21 maggio 2019
Aggiornato 14:00
Caso Siri

Conte: «A giorni la decisione su Siri, non l'ho ancora sentito»

Il Premier: «Etica pubblica fondamento del Governo del cambiamento, se il Sottosegretario ha fatto il suo interesse è grave»

Il Premier Giuseppe Conte
Il Premier Giuseppe Conte ( ANSA )

ROMA - «Completerò presto la valutazione e la decisione verrà adottata nei prossimi giorni dopo averlo sentito». Il premier Giuseppe Conte preannuncia a breve la sua decisione sulla presenza al Governo del sottosegretario leghista Armando Siri indagato per corruzione al quale il ministro M5s alle Infrastrutture Danilo Toninelli ha già tolto la sua delega agli aeroporti.

Non ho ancora parlato con Siri

«Questo - dice Conte al Corriere su Siri, spiegando di non averci ancora parlato - è un Governo del cambiamento: io ho sempre cercato di rimarcare che non si tratta di una formula vuota, ma di una manifestazione programmatica per ridurre la sfiducia e il distacco dei cittadini dalle istituzioni. Dare importanza all'etica pubblica significa vincolare tutti i componenti del governo a agire con 'disciplina e onore', come pretendono la Costituzione e i cittadini. Siamo di fronte a un semplice avviso di garanzia, per accuse delle quali, allo stato, so quanto sanno tutti».

I diritti di una persona vanno rispettati

«Per principio - ha affermato ancora il premier - non sono nè per il giustizialismo nè per il garantismo, che riflettono visioni manichee. I diritti di una persona vanno rispettati, e l'etica pubblica impone di distinguere e di spiegare bene al Paese, altrimenti alimentiamo la confusione». Detto questo, «però aggiungo che se emergesse che Siri è stato latore di un interesse privato e non generale, sarebbe una questione grave a prescindere da dazioni e promesse di pagamento. Siamo al governo - ha ammonito Conte - per perseguire gli interessi della comunità, non il tornaconto di singoli imprenditori».

Alla semplice sopravvivenza non ci sto

«Da ex tecnico prestato alla politica io non credo che la prospettiva di un governo tecnico possa risolvere i problemi dell'Italia. Occorrono esecutivi con una connotazione politica forte. La politica deve compiere scelte rispondendo ai bisogni e realizzando gli interessi degli elettori». Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si dice certo che il il governo da lui guidato «vivrà» e «non solo sopravviverà» . Perchè «se dovesse solo vivacchiare, dovremmo tutti trarne le necessarie conseguenze: io per primo». Quanto alla possibilità che possa nascere in questa legislatura un altro governo diverso dal suo Conte risponde :"francamente no. E comunque, sono prerogative che spettano al capo dello Stato».