18 ottobre 2019
Aggiornato 10:00

Salvini contestato a Melfi: «Io fascista? Madonna che noia»

Il leader della lega contestato durante un comizio: «Se ci fossero i partigiani veri per questi 10 sfigati si rivolterebbero nella tomba»

Il leader della Lega, Matteo Salvini, durante un comizio in Basilicata
Il leader della Lega, Matteo Salvini, durante un comizio in Basilicata ANSA

MELFI - «Fascista, fascista, sempre le stese cose, Madonna che noia». Così il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha risposto a un gruppo di contestatori nel corso di un comizio a Melfi (Potenza), trasmesso in diretta su Facebook. «Fascista, nazista, razzista, comunista, sovranista...io sono orgogliosamente italiano e combatto per il bene degli italiani, è questo il mio difetto», ha proseguito dal palco.

O state zitti o andate da un'altra parte

«Una parte del problema - ha aggiunto - la risolviamo dal prossimo anno scolastico perché torna materia di studio obbligatoria l'educazione civica sui banchi di scuola, così le maestre insegneranno che quando una persona parla la si lascia parlare». «O state zitti o andate da un'altra parte - ha continuato Salvini, interrotto dai contestatori - per me potete urlare quanto volete ma le persone che sono qua meritano rispetto. Se ci fossero i partigiani veri per questi 10 sfigati si rivolterebbero dalla tomba a vedere da chi sono rappresentati».

Se la Lega vince in Basilicata non salta il governo

«Mi chiedono se la Lega vince in Basilicata salta il governo? No, perchè la mia parola vale più dei sondaggi e se do una parola la mantengo e vado fino in fondo». Lo ha detto Matteo Salvini, durante un comizio a Lauria in Basilicata in vista delle regionali.