7 dicembre 2019
Aggiornato 09:00

Di Maio: «Sulla via della Seta ho assistito a un dibattito surreale»

Il vicepremier e capo politico dei 5 Stelle: «Servirà a spingere il nostro Made in Italy e le nostre eccellenze in un mercato dove ancora non riusciamo ad arrivare»

Il vicepremier Luigi Di Maio
Il vicepremier Luigi Di Maio ANSA

ROMA - «Sulla via della Seta ho assistito a un dibattito surreale. Un accordo che ho voluto fortemente, perché servirà a spingere il nostro Made in Italy e le nostre eccellenze in un mercato dove ancora non riusciamo ad arrivare. Significa più crescita, più economia, più sviluppo per le nostre imprese e più lavoro». Lo scrive Luigi Di Maio su Facebook.

Montato un film su presunte preoccupazioni degli USA

«Eppure qualcuno è riuscito a montarci su un film, parlando di presunte preoccupazioni degli Stati Uniti verso l'Italia. E c'è chi ha persino fatto eco a queste preoccupazioni, strumentalizzandole», ha aggiunto il vicepremier e capo politico del M5S. Secondo Di Maio, infatti, «il meccanismo ormai è lo stesso da decenni: ogni volta che il nostro Paese prova a muovere un passo autonomamente, come in questo caso, c'è sempre chi accende una spia d'allarme. È accaduto lo stesso con l'Europa su quota 100, sui truffati dalle banche e sul reddito di cittadinanza».

Lega un pò schiacciata su altri paesi

Da parte della Lega «negli ultimi giorni ho visto posizioni diverse, un po' schiacciate su quello che chiedono gli altri Paesi e non su quello che vuole e fa bene all'Italia. Mi ha sorpreso, non lo nascondo. Io sono dell'idea che l'Italia debba rispettare i propri alleati atlantici e onorare sempre gli impegni presi, ma che possa anche scegliere come e dove andare. Occorre fare le cose con coscienza e responsabilità. Mi auguro che la Lega sia della stessa idea», ha aggiunto.

Moavero: Nessuno strappo con Usa e Ue

«Per l'Italia, il processo d'integrazione europea, la Nato e più in particolare, l'alleanza e l'amicizia leale con gli Usa restano punti di riferimento imprescindibili. La firma di un 'memorandum of understanding' con la Cina non modifica questi orientamenti di fondo, tanto più che non è giuridicamente vincolante». Così il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi che in un'intervista al Sole 24 Ore, spiega la posizione italiana dopo aver preso parte al vertice a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte.

L'impegno nella NATO resta convinto e leale

«L'Alleanza atlantica è un punto di riferimento essenziale, che considero irrinunciabile per la politica estera italiana. I rapporti tra Italia e Stati Uniti vanno inquadrati nella solidità di un'alleanza forte, corroborata nel tempo. Anche il nostro impegno nella Nato resta convinto e leale. Rispetto alla nuova tecnologia, detta 5G, è naturale porsi una questione di sicurezza nazionale, viste le sue potenzialità - spiega - si tratta di preoccupazioni condivise nel Governo».