19 novembre 2019
Aggiornato 01:30

Meloni: «Siamo al reddito di delinquenza»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «Conseguenza della bocciatura di un nostro emendamento su esclusione condannati». Di Maio: «Clan Spada non prenderà reddito di cittadinanza»

Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni
Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni ANSA

ROMA - «Primo giorno utile per richiedere il reddito di cittadinanza e hanno già presentato domanda un esponente del clan Spada e un ex brigatista rosso. Ecco la conseguenza della bocciatura da parte della maggioranza grillo-leghista dell'emendamento di Fratelli d'Italia per escludere dal sussidio chi ha subito condanne superiori a due anni. Il reddito di cittadinanza andrà anche a delinquenti recidivi, spacciatori, rapinatori, ladri d'appartamento, stupratori, stalker, assassini pedofili, tutte categorie non escluse dalla norma, visto che sono esclusi solo pochissimi reati di mafia e terrorismo. Dal reddito di cittadinanza al reddito di delinquenza». Lo dichiara il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

Di Maio: Clan Spada non prenderà reddito di cittadinanza

«Il Reddito di Cittadinanza serve a ridare speranza agli invisibili. Leggo che alcuni membri del clan Spada avrebbero avanzato richiesta. Non so se è vero. ma posso garantire che chi fa parte del clan Spada non prenderà un solo euro. Ho chiesto personalmente le opportune verifiche». Lo scrive su Twitter il vicepremier Luigi Di Maio.

Moles: Di Maio esclude reddito per Spada, farà il segugio?

«Il ministro Di Maio ha precisato che gli esponenti della famiglia Spada non percepiranno un euro dal cosiddetto Reddito di cittadinanza? E' come pensa di fare visto che neppure lo sapeva? Si trasformerà in un ministro segugio? E' ora di finirla con questa propaganda vuota e fine a se stessa». Lo afferma in una nota il vicepresidente dei senatori di Forza Italia Giuseppe Moles. «Abbiamo sempre dimostrato la nostra contrarietà a questa forma di sussidio calato dall'alto che istituirà la figura del 'povero di Stato' e ancor di più - aggiunge Moles - lo siamo oggi che noti delinquenti ed ex terroristi approfittano delle pieghe burocratiche per cercare di spillare soldi ai contribuenti. Neanche per sogno».