25 aprile 2019
Aggiornato 21:30
Politia estera

Crisi Italia-Francia, Tajani: «Di Maio sta con chi tira le molotov»

Il Presidente del Parlamento europeo: «Operazione squallida, inevitabile la reazione negativa di Parigi. A pagare il prezzo saranno gli italiani»

Il Presidente francese, Macron con il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani
Il Presidente francese, Macron con il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani ( ANSA )

BRUXELLES - Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani (Fi) ha stigmatizzato oggi come «squallido» il tentativo del vicepremier Luigi Di Maio di accordarsi con i «gilet gialli», allo scopo di creare con loro un gruppo politico comune al Parlamento europeo, dopo le elezioni di maggio. «La vicenda dell'incontro in Francia, in territorio francese, del vicepremier Di Maio con una delegazione dei gilet gialli, con coloro che organizzano manifestazioni che devastano la Francia ormai da mesi, provoca inevitabilmente una reazione negativa», ha detto Tajani a un gruppo di giornalisti a Bruxelles, commentando la notizia del richiamo a Parigi dell'ambasciatore francese in Italia.

Di Maio sta con chi tira le molotov

«Poteva benissimo risparmiarsi, il vicepremier Di Maio, questa missione lampo in Francia per andare a fare patti con coloro che tirano molotov contro la polizia e che distruggono negozi... E tutto questo soltanto per cercare di fare un gruppo parlamentare dopo le elezioni di maggio», ha osservato Tajani. «Noi - ha sottolineato - stiamo dalla parte della polizia, dalla parte dei commercianti e di tutti coloro che lavorano e producono e creano occupazione».

Il prezzo lo pagano gli italiani

Tutto questo «è veramente triste, direi squallido, e a pagare il prezzo sono gli italiani. Perché la Francia ha la sua responsabilità, ma si rischia di passare dalla parte della ragione alla parte del torto per i capricci di un vice primo ministro inesperto», ha concluso il presidente del Parlamento europeo.