18 settembre 2019
Aggiornato 10:00

I Vigili del Fuoco si spaccano e dichiarano guerra a Salvini: «Smetta di indossare le nostre divise»

Usb attacca duramente Salvini, Conapo parla invece di sindacato ideologizzato. La replica del Ministro dell'Interno: «Sono orgoglioso. Continuerò a farlo»

Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini con Luigi Di Maio
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini con Luigi Di Maio ANSA

ROMA - «Sono orgoglioso di aver ricevuto in dono in questi mesi giacche, magliette, cappellini e distintivi dei Vigili del Fuoco e di tutte le Forze dell'Ordine, doni che ripago con il mio lavoro quotidiano, con il rispetto e con provvedimenti concreti, come il piano di assunzioni straordinarie di 8.000 uomini e donne in divisa nei prossimi mesi. Indosso con orgoglio questi regali, per dimostrare la gratitudine mia e di tutti gli Italiani per il lavoro quotidiano delle Forze dell'Ordine, e continuerò a farlo». Così il vicepremier e ministro dell'interno, Matteo Salvini rispondendo ad una polemica nata dopo la segnalazione del sindacato Usb dei Vigili del Fuoco che ha chiesto che lo stesso Salvini, in forza dell'art. 498 del Codice Penale, non indossi più giacche o magliette delle diverse in dotazione alle forze di polizia.

Vietato indossare divise

Il 4 gennaio scorso il Coordinamento nazionale Vigili del Fuoco Usb aveva diffuso un comunicato in cui ricordava che l'articolo 498 del Codice Penale stabilisce che «chiunque, fuori dei casi previsti dall'articolo 497-ter, abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impiego pubblico, o di un corpo politico, amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, ovvero indossa abusivamente in pubblico l'abito ecclesiastico, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 154 a euro 929. «Abbastanza chiaro, no? Facciamo ancora più chiarezza: è vietato indossare divise complete di gradi e mostrine che possano generare confusione e far sembrare che ci si trovi davvero davanti a un poliziotto o a un carabiniere o a un finanziere o corpi equiparati. Indossare semplicemente una maglietta senza gradi né stellette non è invece reato», proseguiva il comunicato.

«Moda securitaria, faccia atti tangibili»

E ancora: «Il ministro Salvini ha risolto il problema alla sua maniera: lui li ha indossati tutti, i giacconi, i giubbotti e le magliette che fanno tanto 'sicurezza' nonché materiale di propaganda social. Nel bailamme di divise gli capita di confondersi e, per mostrarsi in pubblico con la figlioletta, invece dei panni del papà indossa comunque quelli del poliziotto», aggiungeva. «Qualcuno sulla scia di questa moda securitaria si è spinto oltre, come quel sindacalista amante della Benemerita, che per salutare il ministro dell'Interno durante la celebrazione di Santa Barbara, è arrivato in chiesa armato! Ce ne sarebbe abbastanza per accompagnarlo subito alla porta d'uscita dal corpo. Nulla di tutto questo accadrà mai. Il ministro continuerà tranquillamente a fregiarsi abusivamente degli abiti dei vari corpi e i pistoleri potranno continuare a mettere a repentaglio l'incolumità di qualche sacrestano senza che nessun prefetto si indigni più di tanto. Ci chiediamo: «Perché tanta voglia di indossare divise se poi non le si onorano con atti tangibili?», scriveva ancora il sindacato.

«Moltiplichiamo le apparizioni abusive di Salvini in divisa per il massimo della sanzione pecuniaria...»

Secondo i Vigili del Fuoco sarebbe sotto gli occhi di tutti che soprattutto loro, «amati da tutti», escono dall'ultima Finanziaria «senza l'ombra di un soldino in tasca e rimaniamo con l'ultimo contratto che non ha nulla di normativo». Niente Inail, stipendi da fame, previdenza disastrosa, mezzi circolanti da rottamare, attrezzatura più che scaduta, carichi di lavoro che aumentano, così come le emergenze che li vedono coinvolti. «Insomma, immagine per loro tanta, sostanza per noi zero». Un'idea ci sarebbe, per risolvere il problema dei fondi, dicono: «Moltiplichiamo le apparizioni abusive di Salvini in divisa per il massimo della sanzione pecuniaria prevista dall'articolo 498 CP. Ce ne sarebbe per tutto il comparto e avanzerebbe anche qualcosa per iniziare a rimborsare il popolo italiano dei 49 milioni fatti sparire dalla Lega. A proposito, ministro Salvini: come mai nessuna apparizione con la divisa della Guardia di Finanza?», concludeva il comunicato.

Conapo: Usb ideologizzato

Ma non tutti i Vigili del Fuoco ci stanno. «Quella di Usb è solo l'ennesima trovata di un sindacato ideologizzato e in grave crisi di consenso tra i vigili del fuoco, che ora cerca pubblicità sui mass media su questioni che hanno tanto sapore politico ma nessuna utilità per i pompieri» afferma in una nota Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato autonomo Conapo. «Che un ministro dell'interno, chiunque sia, indossi parti della divisa dei vigili del fuoco per noi non è cosa negativa anzi, dimostra attenzione al nostro corpo». Quello di cui ci si deve preoccupare - continua Brizzi - non è cosa veste quel ministro, che oggi è Salvini, ma se si adopera per risolvere la grave situazione in cui versano i vigili del fuoco che è critica sua dal punto di vista degli organici che delle retribuzioni e pensioni, «le peggiori tra tutti i corpi». Quanto alle assunzioni Brizzi fa sapere che «noi promuoviamo il ministro che nella manovra ha messo il potenziamento di 1500 vigili del fuoco». Quanto alle retribuzioni purtroppo la questione è ancora irrisolta, anzi con il nuovo governo è anche peggiorata perché nella legge di bilancio hanno stanziato 100 milioni per le carriere delle forze di polizia e nulla per quelle dei vigili del fuoco. «E' questa la nostra preoccupazione, non cosa veste Salvini».

«Come usano Usb divisa? Al Gay Pride da conigliette»

Insomma, la citazione da parte di Usb dell' art. 497 ter del codice penale quale norma violata dal ministro Salvini - spiega il segretario del Conapo - è veramente surreale, chiunque ha un minimo di cognizione giuridica capisce quanto sia infondata questa dichiarazione. «Piuttosto ci sarebbe da chiedersi come usano la divisa quelli del sindacato Usb: si sono presentati al corteo No Tav vestiti da pompieri, al Gay Pride con orecchiette da coniglietta, al Viminale con pannoloni o in mutande, tante sceneggiate pubblicitarie che travalicano le rivendicazioni di categoria per trascendere in posizioni politiche che non appartengono al nostro sindacato autonomo. Tra le due cose noi del Conapo preferiamo un ministro in divisa al quale però non faremo sconti sulla questione stipendi e pensioni dei vigili del fuoco».

Astrea: «Ennesimo tentativo di distrarre cittadini»

Manlio Caruso, presidente della Fondazione Astrea che si occupa in particolare della preparazione ai concorsi di accesso nelle Forze Armate e di Polizia, e nelle Professioni Legali (Magistrati, Notai e Avvocati), nota come l'attacco a Matteo Salvini con indosso la divisa dei Vigili del Fuoco non sia «altro che l'ennesimo tentativo di distrarre i cittadini dalle questioni che il Governo sta affrontando in questo periodo. Un attacco non deve mai essere personale, ma rientrare nella sfera del confronto politico. Portare davanti ad un giudice accuse senza fondamento penalizzano non soltanto Salvini, ma l'Italia intera». Il ministro dell'Interno «sta facendo bene il suo dovere e queste accuse, anziché indebolirlo, non fanno altro che accrescerne la popolarità», prosegue Caruso. Da un punto di vista legale, invece, ogni reato deve essere commesso con coscienza e volontà; e qui non c'è né la coscienza né la volontà di commettere reato alcuno, in quanto Salvini ha indossato quella divisa «soltanto per esprimere la sua personale vicinanza alle Forze dell'Ordine per il difficile lavoro svolto» ha spiegato il presidente di Astrea.