23 marzo 2019
Aggiornato 09:30
Immigrazione

Sea Watch, migranti smettono di mangiare. M5S chiede ricollocamento

L'europarlamentare del MoVimento 5 Stelle, Laura Ferrara: «Conte lavora per cooperazione, Malta ingiustificabile». Comunità Papa Giovanni XXIII pronta ad accoglierli in case-famiglia

La nave dell'ong Sea Watch
La nave dell'ong Sea Watch ANSA

ROMA - Alcuni dei 49 migranti a bordo da quasi tre settimane della nave dell’ong Sea Watch hanno smesso di mangiare, mentre altri vengono curati per disidratazione. Lo ha detto il capitano della nave Sea Watch 3, Kim Heaton-Heather, citato oggi dal quotidiano Times of Malta. Contattato via radio da La Valletta durante una conferenza stampa tenuta dall’ong tedesca, il capitano ha denunciato come la situazione si faccia sempre più difficile. Anche il medico di bordo, Frank Dorner, ha detto ieri in un video postato su Twitter che «la situazione sta diventando sempre più instabile, con il livello di stress che aumenta ogni giorno» in persone già «traumatizzate». «L’incertezza sta creando ulteriore stress unito alle cattive condizioni meteo che aumentano i problemi che le persone stanno affrontando».

Ferrara (M5s): «Irremovibilità di Malta ingiustificabile oltre che imbarazzante»

Ieri Papa Francesco ha lanciato un «accorato appello ai leader europei, perché dimostrino concreta solidarietà nei confronti di 49 persone che da parecchi giorni sono a bordo di due navi nel Mediterraneo», offrendo un porto sicuro per lo sbarco. Intanto, mentre dall'Italia arrivano aperture rispetto all'accoglienza di donne e bambini («Potremmo accoglierne 15» ha detto il premier Conte), l'europarlamentare del Movimento 5 stelle Laura Ferrara auspica che tutti gli Stati membri dell'Ue facciano la loro parte. «A fronte del lavoro di cooperazione portato avanti dal nostro premier Conte - scrive su Facebook - che dimostra come la cooperazione e la solidarietà tra Stati membri sia realizzabile concretamente e possa andare oltre le parole, l'irremovibilità di Malta sarebbe davvero ingiustificabile oltre che imbarazzante».

«Ricollocamento automatico e obbligatorio»

«Abbiamo sempre ribadito - ha aggiunto l'esponente stellata - che salvare vite nel Mediterraneo sia un inderogabile dovere morale, prima ancora che giuridico. Tuttavia, ognuno deve fare la propria parte senza esasperare la cittadinanza ospitante in logoranti guerre tra poveri». Il lavoro diplomatico del premier Conte «darà i suoi frutti», dice: da anni il M5s chiede un meccanismo di ricollocamento automatico ed obbligatorio dei migranti tra tutti gli Stati membri dell'Ue. La proposta contiene la ripartizione per quote che tiene conto di tre parametri: Pil, popolazione e tasso di disoccupazione.

Comunità Papa Giovanni XXIII pronta ad accoglierli in case-famiglia

Dal mondo cattolico, dopo le parole del Papa e dell'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, arriva la proposta di accoglienza da parte della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi e da 50 anni a fianco degli ultimi con oltre 200 case-famiglia in Italia e 50 all'estero: «Siamo pronti ad accogliere nelle nostre case-famiglia in Germania e Olanda alcune famiglie di migranti salvate dalle navi Sea Watch e Sea Eye» ha detto il presidente Giovanni Paolo Ramonda. «Ci uniamo all'accorato appello di Papa Francesco affinché i leader europei dimostrino concreta solidarietà - continua Ramonda - In particolare ci appelliamo ai Governi tedesco e olandese, i governi delle due ONG che hanno salvato i profughi, affinché possano dare accoglienza a queste persone da troppo tempo in mare. Persone che stanno pagando il prezzo dell'immobilità dell'Europa sulla questione migratoria». La Comunità si dice anche disposta all'accoglienza in Italia, come già fatto con i precedenti corridoi umanitari.