16 ottobre 2019
Aggiornato 11:00

Salvini: «Finchè sarò Ministro i porti restano chiusi»

Non cambia idea il vicepremier e leader della Lega: «CEI chiede accoglienza? Ora ci dobbiamo occupare dei 5 milioni di italiani poveri»

Matteo Salvini, ministro dell'Interno
Matteo Salvini, ministro dell'Interno ANSA

L'AQUILA - «Finchè sarò ministro io i porti italiani restano chiusi»: non cambia idea il vicepremier Matteo Salvini. Dall'Aquila, per presentare le liste della Lega in vista delle regionali, il ministro dell'Interno ribadisce: «Quelle donne e quei bambini vanno salvati non facendoli più salire sui barconi, finché io sarò ministro i porti per i trafficanti di esseri umani sono chiusi, non sbarca più nessuno». «Anche perché - ha aggiunto - ci sono 5 milioni di italiani poveri, ci sono un milione di bambini italiani che non mettono insieme il pranzo con la cena e quindi mi dispiace se qualcuno dalle parti del Vaticano, oggi ho visto che la Cei ha invitato ad accogliere, io penso che abbiamo già accolto abbastanza, ora dobbiamo occuparci degli italiani».

In Toscana 119mila in povertà assoluta. Rossi pensi a loro

«Ci sono 119mila toscani (pari a 53mila famiglie) in condizioni di povertà assoluta, si contano quasi 22mila domande per ottenere una casa popolare in tutta la Regione, si registra una sanità criticata da medici e utenti per le liste d'attesa, i tagli e i turni di lavoro massacranti. Eppure il governatore Enrico Rossi straparla del Decreto sicurezza che dà più legalità, risorse e strumenti agli amministratori locali. Lui pensa ai clandestini, noi agli italiani».