26 giugno 2019
Aggiornato 10:30
Governo Lega-M5s

Brunetta insiste: «Governo responsabile del disastro della finanza pubblica»

Così in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia: «Quadro spread mostra tendenze preoccupanti»

Il Deputato di Forza Italia, Renato Brunetta
Il Deputato di Forza Italia, Renato Brunetta ( ANSA )

ROMA - «Il differenziale dei nostri rendimenti con i titoli di Stato tedeschi non è più sui massimi livelli dello scorso novembre, ma il quadro non è però ancora soddisfacente e rassicurante. Questo per tre motivi. L'Italia continua a pagare e 'buttare' soldi nella spesa per interessi in misura più alta rispetto a quella degli altri paesi. Siamo l'unico paese dell'area euro, insieme alla Germania, a corrispondere un interesse per i titoli di Stato con scadenza compresa fra 6 mesi e 2 anni, positivo. Tutti gli altri paesi hanno tassi negativi. La struttura delle quotazioni dello spread, infine, sta dando segnali preoccupanti di risveglio. C'è un unico responsabile di questi disastri nella finanza pubblica: la politica economica del Governo gialloverde». Così in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia.

Reddito cittadinanza prima gli italiani? È una menzogna

«Il testo della bozza del decreto sul reddito di cittadinanza trasmesso oggi dal Ministro del Lavoro Luigi Di Maio al competente ufficio legislativo di Palazzo Chigi prevede che possono essere beneficiari del reddito di cittadinanza gli italiani, i cittadini comunitari e i cittadini extracomunitari che risiedono in via continuativa in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda. Non c'è nessuna corsia preferenziale per gli italiani, ma una assoluta pariteticità di requisiti, tanto è vero che questo meccanismo impedirà l'accesso al reddito di cittadinanza agli italiani che tornano dopo esperienze all'estero e si ritrovano senza lavoro in Italia».

Le «colpe» di Di Maio

«La politica 'prima gli italiani' portata avanti da questo governo, prima ancora che giusta o sbagliata, è semplicemente menzognera. A meno che, naturalmente il vicepremier e ministro del Lavoro Di Maio ci regali nelle prossime ore l'ennesima manina sul testo preparato e inoltrato dal ministero che presiede», conclude.