21 settembre 2019
Aggiornato 10:30
Movimento 5 stelle

La denuncia di Roberta Lombardi: «Nessuno ha tagliato i vitalizi in Regione Lazio, il Pd mente»

La candidata governatrice del M5s: «Nessuna cancellazione dunque, nessuna abolizione, solo un piccolo ritocco, giusto per fare la parte»

ROMA - «Come sapete sono una persona puntuale, quindi chiudiamo anche questa farsa del Pd sui vitalizi, perché non se ne può più! Quello che condivido è un video in cui il presidente uscente, davanti alla nostra proposta di tagliare i vitalizi (e introdurre il sistema contributivo) candidamente dichiarava, il 28 dicembre 2013, in aula consiliare: 'I vitalizi tutelano la dignità' del lavoro svolto dagli ex consiglieri. Ma vi rendete conto? E la dignità dei cittadini, dei 'comuni mortali' dove la mettiamo? E alla dignità di chi è costretto a lavorare, se gli va bene, 30-40 anni per avere una pensione (e che pensione...) chi ci pensa? Oppure alla dignità di chi per prenotare un esame medico si vede mettere in lista con attesa di più di un anno...Detto questo, nessuno ha tagliato i vitalizi in Regione Lazio». Così su Facebook Roberta Lombardi, candidata del M5S alla presidenza della regione Lazio.

Nessuna abolizione, solo un piccolo ritocco
«Un atto deciso dall'ex governo Monti, che le varie Regioni hanno dovuto recepire perché lo prevedeva la legge, ha stabilito nel 2012 che i vitalizi non sarebbero più stati erogati in futuro, ma restavano in piedi quelli vecchi: tantissimi soldi pubblici versati a chi in passato aveva fatto anche solo qualche settimana di consiliatura (o legislatura). La ratio della misura già allora era stata chiara. Insomma, mentre ci tagliavano le pensioni con la Fornero retroattivamente (con i voti sia del Pd che del centrodestra) addebitando a noi cittadini i costi di una crisi generata dai partiti, mentre mettevano in ginocchio l'intero Paese, al contempo provavano anche a ripulirsi la coscienza con questa presa in giro» scrive. «Nessuna cancellazione dunque, nessuna abolizione sia chiaro, solo un piccolo ritocco, giusto per fare la parte, come si suol dire. Tant'è che la Regione Lazio continua a spendere circa 20 milioni di euro l'anno per erogare questo privilegio medievale agli ex consiglieri. In 5 anni sono 100 milioni di euro! Quanti posti letto, quanti interventi di manutenzione nelle strutture sanitarie pubbliche, quanti macchinari d'eccellenza si sarebbero potuti mettere a disposizione dei cittadini laziali? Ebbene, finita la farsa del 'contributo di solidarietà' per cui in tre anni è stata sottratta solo una piccolissima parte del vitalizio ai fortunati, in Regione Lazio proprio a fine mandato non hanno perso occasione per ridarsi l'aumento. E sapete perché? Perché, come spiegato sopra, a godere del vitalizio oggi sono gli ex consiglieri (come sul nazionale gli ex parlamentari) che sul territorio garantiscono ancora sacche di voti ai partiti. Per questo nessuno, tra il Pd di Zingaretti e il centrodestra, è interessato a tagliarli, perché altrimenti perderebbero i loro capi-corrente. Insomma, non hanno le mani libere per farlo! Vedete, se il presidente uscente Pd avesse avuto davvero a cuore la questione, quanto meno avrebbe potuto estendere il 'contributo di solidarietà' ma, in vista del voto, non l'ha fatto. Fatevi una domanda e datevi una risposta. Se andremo al governo della Regione Lazio noi i vitalizi li taglieremo e i 100 milioni di euro li investiremo in sanità e in incentivi alle imprese. E sia chiaro, non cerchiamo alcun applauso, lo consideriamo un dovere, un gesto di equità a cui adempiamo con orgoglio» promette Lombardi.