22 maggio 2019
Aggiornato 09:30
Referendum Lombardia

Referendum, Maroni: «Faremo pesare voto di 3 milioni di lombardi»

Il governatore della Lombardia: «Sono soddisfatto: avevo previsto il 34 per cento, lo abbiamo superato. Ho ottenuto il risultato in cui speravo»

ROMA - «Io ho ottenuto il risultato in cui speravo: tre milioni di lombardi con noi pesano, la percentuale mi interessa fino a un certo punto. Questo è il valore del referendum. Sappiamo che il Veneto sui temi dell'autonomismo ha una sensibilità molto forte e non avevo dubbi, anzi facevo il tifo perché superasse il 50%. Sono soddisfatto: avevo previsto il 34 per cento, lo abbiamo superato ampiamente e in alcuni comuni eravamo oltre il 50% già alle 19, ad esempio nella Bergamasca a Martinengo o Palosco». Così in un'intervista a Il Giornale il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.

Con il Veneto «non c'era competizione e adesso possiamo fare la partita insieme. La spiegazione della differenza non è politica ma etnica. I veneti si sentono più popolo che non i lombardi. Qui il referendum è sentito come interesse, ci serve perché ci dà più soldi. Lì è un po' come per i Catalani». Con il leader della Lega Matteo Salvini, spiega Maroni, «ci vediamo domattina (oggi, ndr) perché voglio concordare con lui le prossime mosse. Non esiste alcun conflitto politico e personale tra me e lui. Sentirò anche Zaia. Berlusconi non l'ho sentito, ma immagino sarà soddisfatto perché è entusiasta del referendum. Il percorso che parte ora durerà due settimane». «Tornare a fare il ministro? Ho chiuso con Roma. Ho passato lì ventuno anni. Ormai il reato è prescritto. Vorrei continuare a fare il presidente della Regione nella mia terra», conclude il governatore.