16 ottobre 2019
Aggiornato 01:30
Atreju 2017

Atreju, Toti sulla legge Fiano: «Giù i monumenti di tutti i regimi controversi? Allora anche il Colosseo»

A intervenire sul palco della kermesse organizzata da Fratelli d'Italia Atreju 2017, dal titolo "E' tempo di patrioti", anche il governatore della Liguria Giovanni Toti, che con i sovranisti Giorgia Meloni e Matteo Salvini ha condiviso tante battaglie e tanti eventi

ROMA - A intervenire sul palco della kermesse organizzata da Fratelli d'Italia Atreju 2017, dal titolo «E' tempo di patrioti», anche il governatore della Liguria Giovanni Toti, che con i sovranisti Giorgia Meloni e Matteo Salvini ha condiviso tante battaglie e tanti eventi. La Liguria, poi, è un modello regionale riuscito di governo di centrodestra, un modello che i «patrioti» aspirano ad applicare, più in grande, in tutto il Paese. Toti, durante il suo acclamato intervento che ha preceduto i saluti finali della leader di Fratelli d'Italia, ha ripreso tutti i temi già proposti da chi lo ha preceduto sul palco: immigrazione, ius soli, economia, lavoro, sicurezza. In particolare, Toti ha dedicato alcune parole di biasimo alla legge Fiano: a quel punto, ha detto provocatoriamente, sarebbe bene anche distruggere i monumenti di tante altre epoche storiche in cui la divisione dei poteri predicata da Montesquieu non era rispettata: «Tocca tirar giù il Colosseo», ha osservato. Il governatore ligure, nel suo intervento, ha anche voluto ricordare il peso che le inutili sanzioni alla Russia hanno sulla nostra economia, e i grandissimi cambiamenti globali che la nostra realtà sta attestando: sfide davanti alle quali il centrodestra italiano deve dimostrarsi orgogliosamente capace e propositivo. Evitando di fissare, anziché la luna, il dito che la indica, metafora usata dal governatore ligure per indicare l'eterno e inconcludente dibattito sulla legge elettorale.