3 dicembre 2020
Aggiornato 09:00
«Ci stiamo condannando a subire i costi dell'immigrazione»

Anche Boeri se ne accorge: «Evidente sostituzione di lavoratori con stranieri irregolari»

Il presidente dell'Inps: «Abbiamo 3 milioni di immigrati regolari che contribuiscono ogni anno alle casse dell'Inps. Il problema dei nostri equilibri va affrontato adesso»

Roma, 20 lug. - L'Italia ha bisogno del contributi degli immigrati regolari per mantenere in equilibrio il sistema pensionistico. A lanciare questo «campanello d'allarme» è il presidente dell'Inps, Tito Boeri, nel corso di un'audizione a Palazzo San Macuto.

«Abbiamo 3 milioni di immigrati regolari che contribuiscono ogni anno alle casse dell'Inps - ha detto - lanciamo questo campanello d'allarme sugli immigrati regolari proprio nel momento in cui l'attenzione dell'opinione pubblica è tutta sugli sbarchi. Obiettivamente, questo problema c'è. Ma credo che chi ha a cuore le prospettive del nostro sistema di protezione sociale non può che lanciare questi campanelli d'allarme». Boeri ha sottolineato che «l'emergenza rifugiati e sbarchi non è una cosa di oggi o destinata a risolversi in poco tempo. E' uno scenario che avremo di fronte ancora per un tempo non limitato. Il problema dei nostri equilibri va affrontato adesso, le simulazioni lo documentano. Abbiamo bisogno adesso di cominciare a pensare seriamente a questo problema. Purtroppo ci stiamo un po' condannando a subire i costi dell'immigrazione senza ottenere i benefici».