24 giugno 2019
Aggiornato 17:00
Sicurezza

Immigrazione, a Sesto vince il centrodestra e dice «no» alla moschea più grande del Nord Italia

Il nuovo sindaco di Sesto San Giovanni chiederà alla comunità musulmana del territorio di sottoscrivere un protocollo intesa al fine di assicurare il rispetto della legalità e di alcuni diritti fondamentali

SESTO SAN GIOVANNI - E' il giorno dopo la storica vittoria del centrodestra a Sesto San Giovanni. Ed è ancora il tema della moschea, già al centro della campagna elettorale del centrodestra, a far muovere i primi passi al nuovo sindaco della città: Roberto Di Stefano. «Abbiamo espressamente dichiarato che siamo contrari alla realizzazione della grossa moschea, garantiremo la liberà di culto a patto che da parte della comunità musulmana ci sia la volontà di sottoscrivere un protocollo di intesa su determinati punti che devono garantire la legalità e il rispetto della normativa. Chiederò immediatamente i bilanci e copia delle transazioni finanziarie per quanto riguarda la garanzia e la sicurezza, visto che era emersa la possibilità che i finanziamenti arrivassero dal Qatar e dall'Ucoii, valutiamo prima le carte e poi prenderemo una decisione» ha detto il neo eletto sindaco. «Se sono disposti a sottoscrivere un protocollo di intesa a garanzia della legalità - ha chiarito Di Stefano - la libertà di culto deve essere garantita per Costituzione». Tra i punti citati ci sarà la garanzia delle transazioni finanziarie, l'albo dell'imam, le prediche in italiano, che si rispettino i diritti delle donne visto che l'attuale progetto prevede la divisione tra uomini e donne durante le celebrazioni: «Deve esserci un'integrazione che significa rispetto della nostra normativa e dei diritti» ha concluso il sindaco. Queste sono state tra le prime parole pronunciate all'inizio del suo mandato.