25 febbraio 2024
Aggiornato 06:00
Politica e sanità

Zaia, sui vaccini il Veneto tira dritto

«Su quali dati vi siete basati per sostenere l'urgenza di un decreto?», domanda il presidente della regione rivolgendosi al ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin

VENEZIA - «A chi in queste ore, compreso il ministro, con toni che non sono da ministro, mette in parallelo, e in modo rivelatore di qualche timore, l'immigrazione col 'no' del Veneto, la Lega coi vaccini, chiediamo pubblicamente una riflessione tecnica». Lo dice il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, tornando sulla polemica con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin sul decreto vaccini. «Su quali dati vi siete basati per sostenere l'urgenza di un decreto?», domanda il governatore: «Sulle anagrafi scritte a mano in tante regioni d'Italia che non hanno, a differenza del Veneto, anagrafi vaccinali informatizzate che arrivano fino all'ultimo medico di base o all'ultimo pediatra di libera scelta? E non sarà che una volta che avremo scoperchiato questo sistema basato su 'carta da formaggio' si scoprirà che magari il Veneto è la regione con il più alto tasso di vaccinazioni e che nelle regioni con anagrafi fatte da amanuensi il tasso è crollato sotto l'85 per cento?». «Perché, quando lo chiedemmo nel 2015, non avete imposto che tutte le coperture vaccinali presentate dalle Regioni provenissero da anagrafi informatizzate? Non sarà questa la riflessione che terrorizza il ministro?», conclude Zaia.