27 febbraio 2021
Aggiornato 07:30
Etica e finanza

Con Appendino Torino capitale della finanza islamica (di Dubai), Meloni: «Scientifico piano di islamizzazione»

Il progetto della sindaca pentastellata: aprire banche conformi alla sharia per permettere agli immigrati di fede musulmana di accedere al credito «senza violare le prescrizioni del Corano», un passo «verso l’inclusione sociale», a suo dire

TORINO – Torino capitale della finanza islamica in Italia: questo il progetto della sindaca, Chiara Appendino, per permettere agli immigrati di fede musulmana di accedere al credito «senza violare le prescrizioni del Corano», un passo «verso l’inclusione sociale», a suo dire. La notizia non è nuova, ma dopo che è stata ripresa nell'intervista concessa da Appendino a Sky Tg24 si è alzato un vero e proprio polverone politico, con la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che ha bollato l'iniziativa come «uno scientifico piano di islamizzazione della città di Torino».

Il partner di Dubai
Le prime dichiarazioni a riguardo dell'amministratrice del Movimento 5 stelle risalgono a fine febbraio, quando ha presentato la terza edizione del Tief, il Turin islamic economic forum, un progetto del Comune di Torino in collaborazione con la locale Camera di Commercio, l’Università degli Studi e l’Aassaif (Associazione per lo sviluppo di strumenti alternativi e di innovazione finanziaria) che quest'anno si è arricchito di un nuovo partner, il Dubai Islamic Economy Development Centre (DIEDC), un’importante realtà voluta dal governo emiratino per promuovere il ruolo di Dubai come centro di economia islamica nella regione.

Credito senza violare il Corano
Nel comunicato stampa dell'evento si legge: «l’attenzione del nuovo TIEF non sarà rivolta soltanto alle opportunità commerciali tra le realtà torinesi e il mondo dell’economia islamica ma, per la prima volta, si parlerà anche di inclusione finanziaria dei cittadini di fede islamica. Come dichiarato dalla sindaca Appendino: 'A Torino vivono più di 50 mila cittadini musulmani. Se si offre loro la possibilità di accedere al credito senza violare le prescrizioni del Corano, permettendogli ad esempio di acquistare una casa o di aprire un’attività commerciale, si può compiere un passo molto grande nella direzione dell’inclusione sociale loro e dei loro familiari, con vantaggi per la comunità. Mentre il Presidente della Camera di Commercio di Torino Ilotte ha affermato di 'sognare una banca islamica a Torino'».

Meloni: «M5s parte integrante del sistema che sta distruggendo le nostre Nazioni»
La prima cittadina torinese ha ripetuto gli stessi concetti da Maria Latella, che l'ha intervistata per Sky, «la finanza islamica non è solo possibilità di raccogliere opportunità economiche, con finanziamenti in infrastrutture e aziende, ma è anche un tema di integrazione». A quel punto è arrivato il post su Facebook della fondatrice di Fdi, «quello spiegato dalla Appendino è uno scientifico piano di islamizzazione della città di Torino. Ancora una volta il Movimento 5 Stelle dimostra di essere parte integrante del sistema che sta distruggendo le nostre Nazioni».