21 ottobre 2019
Aggiornato 06:30

Lavoro, incredibile Poletti: «Per trovare un posto meglio giocare a calcetto che mandare curriculum»

L'ultima sparata del ministro è di qualche giorno fa, quando l'ex presidente della Legacoop incontrando un gruppo di studenti di un istituto tecnico professionale di Bologna ha rivolto un consiglio a chi sta cercando il primo impiego

BOLOGNA – Nuova gaffe per il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che ogni volta che parla di giovani attira su di sé severe critiche. L'ultima sparata del ministro è di qualche giorno fa, quando l'ex presidente della Legacoop incontrando un gruppo di studenti di un istituto tecnico professionale di Bologna ha rivolto un consiglio a chi sta cercando il primo impiego: «Il rapporto di fiducia è un tema sempre più essenziale» si creano più opportunità lavorative «a giocare a calcetto che a mandare in giro i curriculum».

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L'ironia su Twitter: Poletti non sei Maradona
Le parole del titolare del Lavoro sono immediatamente state riprese su Internet, scatenando una serie di dure repliche sui social network, in particolare su Twitter. Arturo Scotto (Sinistra italiana) ha cinguettato: «Caro #Poletti, il lavoro non si conquista con il calcetto, anche perché tu da Ministro non hai dimostrato di essere #Maradona».

M5s: «Anche Buzzi giocava?»
Alessandro Di Battista (Movimento 5 stelle) ha twittato: «@PolettiGiuliano dice che per trovare lavoro conviene più il calcetto che inviare cv. Anche Buzzi giocava?». Sempre per i 5 stelle le parole del ministro sono «da cartellino rosso», «un calcio in faccia ai molti giovani disoccupati», ed è quindi giunta l'ora di «cambiare finalmente la squadra di governo».

Misiani (Pd): «Se il ministro voleva fare dell’ironia, l’hanno capita veramente in pochi»
Parole di rimprovero anche dalle fila del Partito democratico: Antonio Misiani ha detto: «Certe affermazioni sono quantomeno discutibili. Se il ministro voleva fare dell’ironia, l’hanno capita veramente in pochi».

Poletti: «Vedo che si stanno strumentalizzando alcune frasi»
Dopo la bufera, Poletti ha tentato di replicare alle accuse: «Vedo che si stanno strumentalizzando alcune frasi che ho pronunciato in occasione di un incontro con gli studenti di una scuola di Bologna per parlare di alternanza scuola-lavoro e che gli studenti hanno compreso e condiviso nel loro significato. Per questo voglio chiarire che non ho mai sminuito il valore del curriculum e della sua utilità. Ho sottolineato l'importanza di un rapporto di fiducia che può nascere e svilupparsi anche al di fuori del contesto scolastico. E quindi dell'utilità delle esperienze che si fanno anche fuori dalla scuola».