5 dicembre 2022
Aggiornato 20:00
La crisi del coronavirus

Covid-19, le news di oggi: 39.963 contagiati e 173 morti nelle ultime 24 ore

Tutte le notizie di oggi, sabato 5 Marzo 2022, sulla crisi del coronavirus. Con 381.484 tamponi processati, il tasso di positività è al 10,5%. 18:44 ISS: «Casi e ricoveri in calo ma decessi non diminuiscono»

Laboratorio di analisi
Laboratorio di analisi Foto: Pixabay

E' di 39.963 nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore secondo il bollettino quotidiano del ministero della Salute. 173 i decessi. Gli attualmente positivi sono 1.018.83, 1.009.248 dei quali si trovano in isolamento domiciliare, 8.974 sono ricoverati con sintomi. Nelle terapie intensive sono ricoverati 609 pazienti: 59 gli ingressi del giorno. I ricoveri sono comunque in calo rispetto a ieri: 16 in meno nelle terapie intensive e 323 in meno nelle aree mediche. Con 381.484 tamponi processati, il tasso di positività è al 10,5%.

18:45 ISS: «Per no vax ricoveri intensiva 16 volte più di chi ha booster»

«Il tasso di ospedalizzazione standardizzato per età, relativo alla popolazione di età dai 12 anni in su, risulta circa quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo e circa nove volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster». E' quanto evidenziano i dati dell'ultimo Report esteso dell'Iss sulla situazione epidemiologica nel Paese.

«Il tasso di ricoveri in terapia intensiva standardizzato per età, relativo alla popolazione di età dai 12 anni in su, per i non vaccinati risulta circa cinque volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da oltre 120 giorni e circa sedici volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster. Il tasso di mortalità per i non vaccinati risulta circa cinque volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da oltre 120 giorni e circa quindici volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster», si legge.

18:44 ISS: «Casi e ricoveri in calo ma decessi non diminuiscono»

«Dall'inizio dell'epidemia sono stati diagnosticati e riportati al sistema di sorveglianza integrata COVID-19 12.737.375 casi, di cui 152.260 deceduti». E' quanto evidenzia il Report esteso dell'Iss sulla situazione epidemiologica nel Paese che precisa: «nel corso delle ultime settimane è stata registrata una diminuzione del numero dei casi segnalati, delle ospedalizzazioni e dei ricoveri in terapia intensiva. Sono invece stabili i decessi».

14:22 Sbarra: «Paese ha retto grazie a personale sanitario»

«Se oggi stiamo uscendo lentamente dalla pandemia lo dobbiamo al lavoro straordinario di tutti i medici italiani e del personale sanitario che hanno operato in questi due anni in condizioni di grave emergenza e di paura per un virus spietato. Se il paese ha retto è grazie a chi ha presidiato senza sosta la trincea dei pronto soccorso, le terapie intensive, le corsie degli ospedali e dei servizi territoriali». Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, al congresso della Cisl Medici.

11:18 Bombardieri: «Cautela sul lavoro, Covid non è passato»

«Non bisogna scaricare sul lavoro sulle scelte sanitarie. Siamo sempre di questo avviso. Siamo perché si torni alla normalità al più presto, ma siamo anche perché si utilizzi cautela. La pandemia non è ancora passata». Così il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, a margine delle celebrazioni per i 72 anni dalla fondazione della confederazione sul super green pass.

08:09 Conte: «Governo prepari fin d'ora piano Covid per prossimo inverno»

«Il governo deve preparare fin d'ora il piano per gestire la prevedibile ripresa dei contagi del prossimo autunno». Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte a Fanpage.it. «Il governo deve fare una cosa importante: dobbiamo già predisporci per il piano autunnale e invernale di gestione della pandemia. Avremo un ritorno di una qualche recrudescenza, bisogna predisporre anche nuove misure».

Ha spiegato Conte: «Siamo in una fase di transizione, ragionevolmente stiamo passando da una fase pandemica a una fase endemica. Per cui anche le misure di contenimento devono cambiare. Al terzo anno saremo in condizione di gestire un virus che rimane insidioso, ma sicuramente potremo predisporre misure diverse».