21 ottobre 2021
Aggiornato 01:30
Iniziative per il ventennale

A 20 anni dal G8: a Genova 3 giorni di incontri e manifestazioni

Nel capoluogo ligure sono confluiti attivisti da tutta Italia per partecipare alle conferenze, alle tavole rotonde e alle manifestazioni promosse da decine di organizzazioni e associazioni della società civile

A 20 anni dal G8: a Genova 3 giorni di incontri e manifestazioni
A 20 anni dal G8: a Genova 3 giorni di incontri e manifestazioni ANSA

GENOVA - Il 19 luglio del 2001 oltre 50 mila persone sfilarono festosamente e pacificamente per le strade di Genova, dando il via ad una tre giorni di imponenti manifestazioni contro i capi di Stato e di governo degli otto Paesi più industrializzati, riuniti nel «fortino» di Palazzo Ducale, passate poi alla storia per i violenti scontri di piazza, la mattanza della scuola Diaz e le torture nel carcere di Bolzaneto.

Oggi, a 20 anni di distanza da quelle terribili giornate, entrano nel vivo, proprio a Palazzo Ducale di Genova, le iniziative e i convegni organizzati da associazioni e movimenti sociali di vecchia e nuova generazione per ricordare quella che Amnesty International definì «la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale». Da ieri nel capoluogo ligure sono infatti confluiti attivisti e attiviste da tutta Italia per partecipare alle conferenze, alle tavole rotonde e alle manifestazioni promosse da decine di organizzazioni e associazioni della società civile in occasione del ventennale del G8.

Dopo l'incontro di ieri mattina a Palazzo Ducale, a cui hanno preso parte alcuni dei protagonisti del controvertice del 2001, tra cui l'ex portavoce del Genoa Social Forum Vittorio Agnoletto, Don Luigi Ciotti e Padre Alex Zanotelli, ed il corteo zapatista che ieri sera ha attraversato il centro della città, oggi sono in programma altre iniziative e momenti di confronto organizzati nell'ambito dell'evento «Genova '01, 20 anni dopo, un altro mondo è necessario».

Alle 14, nella sede di Music For Peace di via Balleyder, si terrà l'incontro «Il fumetto come mezzo di racconto sociale e di denuncia politica dai fatti di Genova 2001 ai giorni nostri», a cui parteciperà anche il fumettista e attivista ZeroCalcare. Alle 17 e 30, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, si svolgerà il dibattito «Lavoro, società, ambiente 20 anni dopo il G8 2001: percorsi per la riconversione produttiva e l'inclusione sociale», alla presenza del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, Enrico Giovannini, e della segretaria generale della Fiom Cgil, Francesca Re David. Questa sera, a partire dalle 20, è poi prevista una passeggiata urbana da Bolzaneto al centro cittadino, attraverso i luoghi simbolo del G8 del 2001, dal titolo «Un altro mondo è possibile, diciamolo con i nostri passi».

Gli eventi per il ventennale del G8 di Genova proseguiranno anche domani con la conferenza «La tutela dei diritti inviolabili di chi è sottoposto a restrizione della libertà personale: verità e giustizia per Emanuele Scalbrin», dedicato al giovane di 33 anni morto nella caserma dei carabinieri di Albenga nel dicembre del 2020, a cui prenderà parte anche Ilaria Cucchi, presidente dell'associazione Stefano Cucchi. Nel pomeriggio alle 15 è invece in programma un presidio in piazza Alimonda, a cura del comitato Carlo Giuliani, nel ventesimo anniversario della morte del ragazzo di 23 anni ucciso dal carabiniere Mario Placanica durante gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine.

Mercoledì 21 luglio a Palazzo Ducale sono poi previste le conferenze «Quale verità e giustizia per Genova», con gli avvocati del Legal Team Italia, e «Genova 2001: quali lezioni abbiamo appreso», con il giornalista Lorenzo Guadagnucci, una delle vittime dell'irruzione della polizia alla Diaz ed il magistrato Enrico Zucca, che indagò sulle violenze sui manifestanti inermi nell'ex sede del Genoa Social Forum. La sera alle 21 è in programma infine un presidio in via Cesare Battisti, proprio davanti alla scuola teatro di quella che l'allora vice questore Michelangelo Fournier definì una «macelleria messicana».

(con fonte Askanews)