28 novembre 2021
Aggiornato 19:00
La crisi del Covid

Coronavirus in Piemonte, bollettino di domenica 4 aprile 2021: 1.425 nuovi casi e 1.478 guariti

13.545 tamponi eseguiti. Attualmente positivi 33.955 piemontesi. Vaccini: 10.126 piemontesi immunizzati il giorno di Pasqua. Cirio: «Auspichiamo fornitura aprile regolare»

Torino deserta a Pasqua
Torino deserta a Pasqua ANSA

Sono 1.425 i nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19, il 10% dei 13.545 tamponi eseguiti. Gli asintomatici sono 550 (38,6%). Lo rende noto l'Unità di crisi regionale, che segnala anche 28 decessi, sei dei quali verificatisi oggi, e 1.478 guariti. Rispetto al calo di ieri, tornano ad aumentare i ricoveri: stabili quelli in terapia intensiva, che sono 370 (+1), quelli negli altri reparti sono 3.837 (+18). In isolamento 29.748 piemontesi. Gli attualmente positivi sono 33955. Dall'inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 321.386 positivi e 10.450 decessi, mentre i guariti sono 276.981.

Vaccini: 10.126 piemontesi immunizzati il giorno di Pasqua

Sono 10.126 le persone che nel giorno di Pasqua hanno ricevuto il vaccino contro il Covid in Piemonte. A 2.903 è stata somministrata la seconda dose. Gli over 80 sono 4.704, 2.183 i settantenni, di cui 352 vaccinati dai propri medici di famiglia. Dall'inizio della campagna, informa l'Unità di crisi regionale, si è quindi proceduto all'inoculazione di 880.456 dosi, di cui 321.956 come seconde, corrispondenti al 79,1% di 1.113.080 finora disponibili per il Piemonte. La percentuale è inferiore a quella di ieri perché comprende il caricamento delle nuove 90.500 dosi di AstraZeneca.

Cirio: «Auspichiamo fornitura aprile regolare»

«Siamo pronti a correre ancora più veloci, ma per farlo abbiamo bisogno dei vaccini. Dopo i ritardi nelle consegne dei giorni scorsi ci auguriamo che alle forniture di aprile venga garantita regolarità». Ad auspicarlo, con un post su Facebook, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che oggi ha visitato il Centro vaccinale di Bene Vagienna (Cuneo). «Uno dei nostri 140 punti per la vaccinazione - osserva Cirio - a cui presto si aggiungeranno altri 50 centri con il supporto del sistema privato».

Nosiglia: «Pandemia opportunità vedere veri valori vita»

«Il Signore cammina con noi e ci dà un'interpretazione diversa di quello che ci succede. Come questa pandemia, un fatto tragico e negativo, ma dobbiamo anche vederla come l'opportunità di essere più attenti ai valori fondamentali della vita, a cui forse non eravamo così attenti perché li avevamo a disposizione senza fatica e impegno, e anche alla solidarietà verso chi è in difficoltà più di noi». Sono le parole dell'arcivescovo di Torino, Monsignor Cesare Nosiglia, nell'omelia della messa pasquale celebrata nel cortile delle case popolari della Circoscrizione 5 insieme al parroco della parrocchia San Giuseppe Cafasso, Don Angelo Zucchi. Alla Messa hanno preso parte circa 200 persone, nel rispetto delle norme anti Covid, alcune sedute nel cortile, altri affacciati dai balconi.

Rifacendosi alle parole del Vangelo, Monsignor Nosiglia osserva che «a volte nella situazione che stiamo vivendo ci viene la tentazione di dire 'non posso più contare sul Signore, ma solo sulle mie forze che però sono deboli e impari rispetto alle difficoltà'. Ma il Signore non ci abbandona. E mi auguro che anche questa messa sia un segno di quella speranza che vogliamo dare a tutta la città e dire a tutti che possiamo superare le nostre difficoltà quando ci mettiamo insieme e aiutandoci gli uni e gli altri, senza tenere indietro nessuno.Tutti - conclude - dobbiamo sentirci partecipi e corresponsabili gli uni degli altri».