4 dicembre 2020
Aggiornato 20:30
Emergenza coronavirus

Vincenzo De Luca e la gestione del Covid-19: «Campania mai come la Lombardia, con gli anziani lasciati per terra»

Il Presidente della Regione: «In Campania non succederà mai quello che è successo in Lombardia dove gli anziani erano per terra perché non c'era un buco in cui recuperarli»

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NAPOLI - Il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, non si dice preoccupato sulla possibilità di un eventuale aumento dei contagi, dopo che da oggi, in Campania, l'uso della mascherina è diventato facoltativo in diversi luoghi all'aperto. «Non sono preoccupato. - spiega il governatore a margine di un incontro a Napoli - Siamo stata la regione più rigorosa e ci siamo salvati per questo. Noi abbiamo chiuso gli spazi pubblici 15 giorni prima del governo nazionale o di altre regioni. Mentre noi chiudevamo, in Lombardia o altre regioni del Nord, si brindava in piazza perché non si doveva chiudere niente. Circa 15 giorni di ritardo nelle chiusure significano 2mila contagi in più, e quindi un disastro».

«Mentre noi chiudevamo in Lombardia si brindava»

Il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, non si dice preoccupato sulla possibilità di un eventuale aumento dei contagi, dopo che da oggi, in Campania, l'uso della mascherina è diventato facoltativo in diversi luoghi all'aperto. «Non sono preoccupato. - spiega il governatore a margine di un incontro a Napoli - Siamo stata la regione più rigorosa e ci siamo salvati per questo. Noi abbiamo chiuso gli spazi pubblici 15 giorni prima del governo nazionale o di altre regioni. Mentre noi chiudevamo, in Lombardia o altre regioni del Nord, si brindava in piazza perché non si doveva chiudere niente. Circa 15 giorni di ritardo nelle chiusure significano 2mila contagi in più, e quindi un disastro».

«Pronti a riconvertire ospedali in centri Covid»

«Manterremmo gli ospedali dedicati al Covid ma avremo flessibilità. Saremo pronti, nel caso di una seconda ondata, a riconvertirli in ospedali Covid in 48 ore. Rimarranno attive alcune strutture riservate al virus a Caserta, Salerno o Napoli. Ad esempio l'ospedale modulare dell'ospedale del Mare di Napoli resterà dedicato al Covid. Potrà ospitare non necessariamente pazienti in terapia intensiva, ma anche in sub-intensiva. Le strutture resteranno distinte, in modo tale da mantenere sicuri i nostri ospedali. Noi contiamo di fare i tamponi a tutto il personale medico ed anche i pazienti che verranno a ricoverarsi per altre patologie o operazioni».

«Indosserò la mascherina fino ad ottobre»

«La mascherina? Io la porterò fino ad ottobre, finché non avremo una situazione di assoluta tranquillità ed invito i cittadini a fare altrettanto». Così il governatore campano risponde ai cronisti sulla decisione di rendere, da oggi, la mascherina facoltativa in alcuni luoghi all'aperto. «Da oggi, più che mai, è decisivo il senso di responsabilità delle singole persone, perché non ci saranno più controlli capillari. - spiega l'ex sindaco di Salerno - Oggi siamo, in pratica, a contagio zero: l'epidemia è sotto controllo. Visto che andiamo incontro all'estate sembrava giusto renderle facoltative, ma questo non vuol dire che ora ci togliamo tutti le mascherine. Anche perché resta obbligatoria nei luoghi chiusi, ma anche all'aperto dove ci sono assembramenti».