12 dicembre 2019
Aggiornato 09:00
Vaticano

Papa Francesco: «Politici privi di saggezza causano danni alla comunità»

Il Santo Padre nell'Angelus domenicale: «Tante volte è più facile o comodo scorgere e condannare i difetti e i peccati altrui, senza riuscire a vedere i propri con altrettanta lucidità»

Papa Francesco
Papa Francesco ANSA

ROMA - «Può forse un cieco guidare un altro cieco?». Citando il Vangelo Papa Francesco nell'Angelus spiega che Gesù «vuole sottolineare che una guida non può essere cieca, ma deve vedere bene, cioè deve possedere la saggezza, altrimenti rischia di causare dei danni alle persone che a lei si affidano»: e «richiama così l'attenzione di quanti hanno responsabilità educative o di comando: i pastori d'anime, le autorità pubbliche, i legislatori, i maestri, i genitori, esortandoli ad essere consapevoli del loro ruolo delicato e a discernere sempre la strada giusta sulla quale condurre le persone».

Non essere presuntuosi e ipocriti

Il Santo Padre ha quindi evidenziato che «nel brano di oggi troviamo un'altra frase significativa, quella che esorta a non essere presuntuosi e ipocriti. «Tante volte è più facile o comodo scorgere e condannare i difetti e i peccati altrui, senza riuscire a vedere i propri con altrettanta lucidità. La tentazione è quella di essere indulgenti con se stessi, giustificando anche gli atteggiamenti sbagliati; mentre quando si tratta degli altri, spesso si giudica con severità dall'esterno, senza sforzarsi di leggere nel loro cuore», ha detto ancora Papa Francesco.

Ogni albero si riconosce dal suo frutto

«È sempre utile aiutare il prossimo con saggi consigli - ha continuato il Pontefice - ma mentre osserviamo e correggiamo i difetti del nostro prossimo, dobbiamo essere consapevoli anche noi di avere dei difetti. In questo modo, saremo credibili, agiremo con umiltà, testimoniando la carità. Come possiamo capire se il nostro occhio è libero o se è impedito da una trave? È ancora Gesù che ce lo dice: 'Non vi è albero buono che produca frutto cattivo, né vi è d'altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto'».

Il frutto sono le azioni, ma anche le parole

Il Santo Padre ha poi detto: «Il frutto sono le azioni, ma anche le parole. Anche dalle parole si conosce la qualità dell'albero. Infatti, chi è buono trae fuori dal suo cuore e dalla sua bocca il bene e chi è cattivo trae fuori il male, praticando l'esercizio più deleterio: la mormorazione».

Chi si prende cura dei bambini sta dalla parte di Dio

«Chi si prende cura dei piccoli sta dalla parte di Dio. Non dimenticate: chi si prende cura dei piccoli sta dalla parte di Dio e vince la cultura dello scarto! Possa questo nuovo Ospedale diventare modello e punto di riferimento per tutto il Paese. Ricordate: nell'ammalato c'è Cristo e nell'amore di chi si china sulle sue ferite c'è la via per incontrarlo!». Così Papa Francesco in un video messaggio in occasione dell'inaugurazione a Bangui, in Centrafrica, del nuovo centro sanitario dell'Ospedale Bambino Gesù, alla presenza, tra gli altri dell'elemosiniere pontificio, il cardinale Konrad Krajewski, del presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc, del Nunzio Apostolico della Repubblica Centrafricana, monsignor Santiago De Wit Guzmán, del presidente della Repubblica Centrafricana, Faustin-Archange Touadéra. Il nuovo Centro sanitario, specializzato nella terapia per i bambini malnutriti e l'edificio ristrutturato del Complexe pediatrique dell'ospedale pediatrico della capitale, sono stati realizzati per volontà di Papa Francesco, e sostenuti anche da varie iniziative di solidarietà e di raccolta fondi. Sono stati affidati completamente alla progettazione e cura dell'Ospedale Bambino Gesù.