22 maggio 2019
Aggiornato 01:00
Immigrazione

Open Arms e See Watch in mare con oltre 300 migranti a bordo. Salvini: i porti restano chiusi

Sulla Open Arms 310 migranti. Dopo il no a rifornimenti e coperte da parte di Malta, hanno cibo e acqua solo per altri due giorni

La nave dell'ong Open Arms in mare
La nave dell'ong Open Arms in mare ( ANSA/EPA )

ROMA - «Ci sono a bordo 310 persone. Abbiamo chiesto rifornimenti e coperte a Malta, che ci sono stati negati, abbiamo cibo e acqua per altri due giorni. Siamo andati con un'altra nave, l'Astral, a Barcellona ieri e abbiamo riempito il veliero con tutto quello che è necessario e stiamo andando incontro alla Open Arms». Così Riccardo Gatti, comandante della Nave Astral e Capomissione della Ong Open Arms durante Che Tempo che Fa con Fabio Fazio su Rai1, ha raccontato le condizioni dei passeggeri della nave Open Arms. Alla domanda di Fazio se ci fossero donne e bambini a bordo il Comandante ha risposto che ci sono 115 minorenni, «alcuni bambini veramente piccoli, e 62 donne, di cui 3 incinte». Lo sbarco di Open Arms in Spagna secondo alcune fonti sarebbe previsto per il 28 dicembre: «Quest’anno Natale lo passiamo in mare», ha scritto la ong su Twitter. «Queste vicende sono davvero la sintesi e la parabola delle contraddizioni del nostro tempo. Noi possiamo solo ricordare che nessuno sceglie dove nascere e da chi nascere, neanche a Natale» dice Fazio.

«Salvini si prenda responsabilità nei confronti della storia»

Poche coperte e cibo che scarseggia, con il freddo che aumenta, le condizioni meteo in peggioramento e senza rifornimenti. Open Arms spiega che a bordo della sua nave, che si sta dirigendo verso la Spagna, da cui è partito un altro natante in soccorso, «i viveri stanno finendo, le coperte non bastano per tutti e fa molto freddo». Inoltre, «un ragazzo è stato portato a Lampedusa dalla Guardia Costiera italiana per un'infezione cutanea aggressiva». «Su Salvini - dicono da Open Arms - c'è poco da commentare, ognuno deve prendersi le proprie responsabilità nei confronti della storia, noi continueremo a fare il nostro lavoro e ad aiutare le persone in difficoltà». Ma non c'è solo Open Arms. C'è anche Sea Watch 3. «Abbiamo soccorso 33 persone su un gommone in difficoltà - fanno sapere da Sea Watch -. Le loro condizioni di salute sono buone, non ci sono, per ora, problemi medici. Abbiamo inviato una richiesta di porto sicuro, ma ad oggi ancora nessuna risposta». E ancora: «Abbiamo urgenza di sbarcare per portare queste persone al sicuro e perché il diritto marittimo lo prevede».

Stop a immigrazione clandestina e terrorismo

Salvini ribadisce ancora una volta che «la pacchia è finita» e chi agevola il traffico di esseri umani, favorendo la criminalità organizzata che in Nord Africa finanzia il terrorismo internazionale, qui non può avere un futuro. La sua risposta non cambia: «In questo Paese entra chi ha bisogno e porta rispetto. Non spacciatori di droga, stupratori, scippatori, fannulloni che poi noi manteniamo in albergo a 35 euro al giorno. Tagliati centomila ingressi e tagliati i costi. E quei soldi risparmiati diventeranno divise, sicurezza, ordine pubblico e legalità».

Da Gino Strada a Boldrini al Papa, l'esercito dei «contro»

Intanto piovono le critiche degli attivisti: da Gino Strada, che parla di «assenza di umanità e di bullismo», a Laura Boldrini, che attacca Salvini dicendo che si comporta «in modo sprezzante nei giorni che precedono il Natale e dimentica non solo i valori della Costituzione, ma anche quelli del Vangelo, che si permette di strumentalizzare all'occorrenza». Anche il Papa ha fatto sentire la sua voce: durante l'Angelus di ieri ha lanciato un vero e proprio appello a tutti coloro che sono lontani dalla loro famiglia e dalla loro terra, nei giorni del Natale: «Il nostro Padre celeste non vi dimentica e non vi abbandona. Se siete cristiani, vi auguro di trovare nella Chiesa una vera famiglia, dove sperimentare il calore dell’amore fraterno. E a tutti coloro che sono lontani dalle loro famiglie, cristiani e non cristiani, dico: le porte della comunità cristiana sono aperte».