24 febbraio 2019
Aggiornato 05:30
Manovra finanziaria

Salvini: pensione cittadinanza nel 2020, alloggi popolari con beni confiscati, bonus cultura e «tanti soldi» a periferie

Il Ministro dell'Interno in occasione della consegna alla Guardia di Finanza di un immobile confiscato alla criminalità organizzata a Sorbolo, in provincia di Parma

Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini

SORBOLO (PARMA) - Non ci sarà nessun slittamento dell'introduzione della cosiddetta pensione di cittadinanza al 2020. Lo ha assicurato il ministro dell'Interno e vicepremier, Matteo Salvini, in occasione della consegna alla Guardia di Finanza di un immobile confiscato alla criminalità organizzata a Sorbolo, in provincia di Parma. «Non mi risulta. Almeno quando sono andato a letto non era così» ha detto Salvini durante la conferenza stampa. Non solo: nella Legge di bilancio ci saranno a disposizione di sindaci di comuni medio-grandi «tanti miliardi» da utilizzare in progetti per la cura delle periferie.

Edilizia popolare con beni confiscati alle mafie
Salvini sembra convinto: «Aspetto che venga approvata fra Natale e Capodanno questa benedetta manovra economica. Per quanto riguarda gli enti locali e le stesse periferie ci sono non alcuni milioni, ma alcuni miliardi di euro a disposizione». Ci saranno a disposizione di molti sindaci, soprattutto dei comuni medio-grandi dove più forti sono i contrasti tra centro e periferia, disponibilità economiche per risistemare alloggi popolari. E dentro al decreto sicurezza - ha aggiunto il vicepremier - c'è la possibilità anche di assegnare una parte dei beni confiscati a edilizia popolare che vada ad aggiungersi alla disponibilità attuale. «E' una novità che abbiamo introdotto: mettere un anziano o gente che aspettava un appartamento da vent'anni in un bene confiscato a un mafioso darà un'enorme soddisfazione».

Come cambia il bonus cultura
Confermato anche l'impegno del governo a investire in cultura, anche per garantire a tutti «la crescita a pari livello». Salvini ha ricordato la conferma del «bonus cultura» per l'acquisto di «libri ed e-book» e l'assunzione in tre anni di «40mila insegnanti di sostegno specializzati». E' confermato il bonus cultura «limitato ai libri e agli e-book, perché ogni tanto si aveva l'impressione che fosse un bonus-passatempo destinato indistintamente a tutti. E' fondamentale» ha chiarito il ministro. "Faccio l'esempio della scuola perché la cultura parte dai banchi di scuola».

Manovra entro fine anno?
E ancora, sulla manovra, ai microfoni del Giornale Radio Rai Radio1 questa mattina Salvini ha fatto sapere che "noi abbiamo fatto tutto il possibile per mantenere gli impegni presi con gli italiani sul lavoro, le scuole, gli ospedali, la sicurezza e adesso ci aspettiamo altrettanto buon senso da parte di Bruxelles». Sui ritardi nell'esame della manovra da parte del Parlamento, il leader della Lega conta entro la fine dell'anno, «a costo di lavorare anche a Natale e a Capodanno», di offrire agli italiani l'inizio di un percorso che smantella la legge Fornero, che toglie le tasse alle partite Iva, e che aiuta famiglie e imprese.

Come risponde alle critiche di B.
Quanto alle critiche di Berlusconi, sul fronte sicurezza, immigrazione, lotta alla mafia e alla droga «abbiamo fatto più noi in questi 6 mesi che tutti i governi precedenti negli scorsi 10 anni, quindi rispondo con i fatti e non con le parole». Mentre con gli alleati del M5s «abbiamo firmato un contratto e io sono uomo di parola: sono contento di quanto fatto in sei mesi, vogliamo andare avanti per 4 anni».