18 dicembre 2018
Aggiornato 22:30

Manovra, serie di vertici «a tre» Palazzo Chigi: sul tavolo l'accordo tra Lega e M5s

Salvini e Di Maio con il premier Conte per fare il punto sulla legge di Bilancio. L'obiettivo è chiudere entro martedì: giovedì alle 18.50 il voto di fiducia alla Camera

Luigi Di Maio (s), Giuseppe Conte e Matteo Salvini alla Camera
Luigi Di Maio (s), Giuseppe Conte e Matteo Salvini alla Camera (Giuseppe Lami | ANSA)

ROMA - Nuova giornata di vertici politici a palazzo Chigi per fare il punto sugli emendamenti correttivi alla manovra: intorno al tavolo il premier Giuseppe Conte, i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. Tra le questioni sul tavolo, oltre alle modifiche alla legge di bilancio per andare incontro alle richieste dell'Europa, anche il dl semplificazioni che dovrebbe approdare domani in Consiglio dei ministri. Secondo quanto si apprende, il Colle avrebbe espresso perplessità su alcuni aspetti del provvedimento, che tra le altre novità prevede alcune modifiche al Codice degli appalti e la proroga del prestito ponte per Alitalia. Alla fine la decisione è quella annunciata: il governo ha posto la questione di fiducia sulla manovra. giovedì la Camera vota dalle 18:50, poi la seduta andrà avanti ad oltranza. 

Il punto sulla manovra
Quanto alla manovra, il governo giallo-verde vorrebbe chiudere la partita prima del possibile incontro (non ancora confermato) in programma per martedì prossimo a Strasburgo fra Conte e il presidente della Commissione europea Juncker. Un'occasione nella quale Conte dovrà illustrare il nuovo pacchetto con il Draft Budgetary Plan rivisto. Questi giorni sono quindi essenziali per mettere il tutto nero su bianco e per trovare un'intesa sulla rimodulazione delle misure più dispendiose: reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni.

I 18 commi tornati in commissione
Tra i 18 commi tornati in commissione Bilancio «al fine» come ha spiegato la relatrice Silvana Comaroli «di modificare o sopprimere dal provvedimento alcune disposizioni che presentano profili problematici dal punto di vista finanziario» ci sono diverse norme importanti: si va dall'Iva agevolata al 10% per i trattamenti benessere nelle 'Spa' alla norma che riguarda lo stanziamento per la riforma Fornero e quota 100. La lista è lunga e sul tavolo della commissione sono tornate: le disposizioni che autorizzano le assunzioni nell'Ispettorato nazionale del lavoro; il comma (che non era stato cambiato rispetto al testo originario) che prevede il fabbisogno sanitario nazionale standard per gli anni 2019-2021; le assunzioni alla Corte dei Conti; il rafforzamento degli screaning neo-natali; il trattamento economico dei dirigenti medici, veterinari e sanitari con rapporto di lavoro esclusivo; l'indennizzo minimo per le vittime di reati violenti; il numero unico europeo; la premialità per favorire gli investimenti delle regioni fino alla proroga per l'operatività del Comitato promotore delle celebrazioni ovidiane.