17 dicembre 2018
Aggiornato 11:33

Alla Camera la rabbia di Giorgia Meloni contro il Global Compact: «Stop invasione»

La leader di Fratelli d'Italia contesta il patto internazionale sulle migrazioni che sancirebbe il «diritto di essere un immigrato»

ROMA - La leader di FdI, Giorgia Meloni, durante il question time con il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, ha criticato fortemente il «Global Compact» che - ha osservato - «stabilisce il diritto fondamentale di ciascun individuo a emigrare o a essere immigrato, indipendentemente dalle regioni che lo portano a muoversi». Questo significa, denuncia Giorgia Meloni, che «in futuro non ci sarà solo un diritto che riconosce lo status di rifugiato, ma anche quello di essere un migrante economico, un individuo che scappa dal caldo o semplicemente uno che si vuole muovere da un posto all'altro»

«Si sta sancendo un diritto pericoloso»
Secondo Fratelli d’Italia la risposta del Governo alla domanda sul Global compact e sulla scelta che l’Italia farà nella sottoscrizione del patto internazionale sulle migrazioni «è una grande delusione». Si tratta, ha spiegato Giorgia Meloni a margine del question time alla Camera, «di un documento che sancisce un principio inedito e pericoloso: il diritto fondamentale per ogni essere umano a immigrare e a essere immigrato indipendentemente dalle ragioni per le quali si muove. Una cosa che se l’Italia dovesse sottoscrivere ci impedirà di difendere i nostri confini e di dire no all’invasione»

«Il Global Compact va discusso in Parlamento»
Per Giorgia Meloni è «surreale che il governo che della difesa dei propri confini ha fatto la questione simbolo del cambiamento rispetto al passato, decida di sottoscrivere questo patto. Noi non lo accettiamo: Fratelli d’Italia chiede che se ne discuta in Parlamento, che ci sia un voto del parlamento e che gli italiani sappiano che cosa il governo sta andando a sottoscrivere contro di loro a Marrakech il prossimo 10 dicembre».