24 ottobre 2019
Aggiornato 01:30

Dietro i dissidenti la regia di Roberto Fico? Per il Pd è già «uno di loro»

Prima lo scontro sugli inceneritori. Poi la difesa del ruolo dei centri sociali. Ora il sospetto: la sua mano dietro il boicottaggio del decreto sicurezza

Il presidente della Camera Roberto Fico nella sala dibattiti della Festa Pd di Ravenna
Il presidente della Camera Roberto Fico nella sala dibattiti della Festa Pd di Ravenna ANSA

ROMA - Due scontri palesi e uno - diciamo così - «occulto». Roberto Fico nelle ultime ore non ha perso occasione per dissociarsi da Matteo Salvini, prima sull questione degli inceneritori, poi in difesa del ruolo dei centri sociali. Ora è l'house organ del Partito Democratico - democratica.com - a lanciare il sospetto che dietro ai dissidenti sul decreto sicurezza ci sia la regia occulta del presidente della Camera. E la tensione rischia di salire proprio ora che il governo è chiamato a due prove pesanti: la «resa dei conti» con Bruxelles e l'approvazione del provvedimento simbolo della «gamba leghista» del governo.

Inceneritori e centri sociali, Fico vs Salvini
È Napoli il palcoscenico dell'ultimo scontro tra il presidente della Camera e il ministro dell'Interno. Al centro, due questioni che vedono Fico e Salvini agli antipodi: inceneritori e centri sociali. Il presidente della Camera, nei giorni scorsi, intervenendo alla celebrazione per i 45 anni della scuola di Medicina e chirurgia della Federico II ha replicato duramente e senza giri di parole al Ministro dell’Interno: «È venuto a Napoli ed è uno schiaffo forte arrivare qui e dire che ci vuole un inceneritore per provincia dopo le lotte che sono state fatte. Se dopo tanti anni lo dobbiamo ridire, lo diremo ancora più forte, siamo pronti a lottare per questo. In questa regione non si farà neanche un inceneritore in più». Poi si è schierato prima in difesa di De Magistris, poi dei centri sociali: «Non mi piace neanche che si dica al sindaco di Napoli di mangiarsi i rifiuti. Nessuno parla così al sindaco della capitale del Sud Italia, capitale fondamentale, europea e del Mediterraneo». Quanto ai centri sociali, da sempre nel mirino di Matteo Salvini, per il presidente della Camera «bisogna conoscere la realtà prima di parlare di queste cose Non mi piace che si parli dei centri sociali come quattro scemi. In questa città  i centri sociali sono importanti perché hanno cercato di sviluppare un valore aggiunto sul territorio stando vicino alle persone che sono in difficoltà».

Fico dietro i dissidenti?
Ed eccoci alla questione del momento: i parlamentari grillini che si stanno opponendo al decreto sicurezza di Matteo Salvini. Li hanno già ribattezzati «dissidenti». Per il Pd dietro di loro ci sarebbe proprio lui, Roberto Fico. Su democratica.com la notizia viene data con un punto interrogativo. Ma quella domanda sembra molto retorica e, soprattutto, dimostra ancora una volta la spietata corte - questa quasi meno occulta - che il Partito Democratico sta rivolgendo allo storico esponente del Movimento 5 stelle. Nelle ultime ore una ventina di deputati del M5s avrebbe inviato una mail al capogruppo pentastellato Francesco D’Uva per rivendicare la possibilità di apportare modifiche al testo del dl licenziato dal Senato lo scorso 7 novembre. A sottoscriverla, 19 parlamentari. Ebbene, ecco il sospetto avanzato da democratica.com, «dietro la missiva anti-Salvini ci sarebbe la regia di Roberto Fico, da sempre ostile alle norme più anti-immigrati targate Lega».