16 dicembre 2018
Aggiornato 04:30

Lele Mora sarà il prossimo direttore dell'Unità?

Nel corso della puntata di Stasera Italia Lele Mora ha annunciato lasciando tutti basiti che diventerà ufficialmente il Direttore del quotidiano L'Unità

Lele Mora
Lele Mora (MATTEO BAZZI / ANSA)

ROMA - "Ci sono degli investitori stranieri - non europei, non italiani - che credono nella mia persona. L'Unità è già stata comprata da due gruppi di "Signori" che hanno abbastanza soldi e hanno un buon investimento da fare: uno dei due è un mio amico e mi ha chiesto se volevo dirigere il giornale. È già fatta, partiremo subito con un giornale online». Nel corso della puntata di Stasera Italia Lele Mora ha annunciato lasciando tutti basiti che diventerà ufficialmente il Direttore del quotidiano L'Unità. Alla presentazione di un libro di Morricone Mora spiega di aver incontrato Giorgio Assumma, "che è un grande avvocato", che gli avrebbe detto: 'Perché non prendi anche me a fare il Direttore con te de L'Unità?' Avere Assumma vuol dire che, se mi prendo qualche querela, sono già tutelato! [ride, ndr] Dobbiamo ancora sederci attorno a un tavolo e formare la squadra, ma ho intenzione di prendere dei buonissimi nomi".

La smentita
In relazione alla notizia l'editore Piesse s.r.l., in una nota, ha voluto precisare però subito di "non avere alcun tipo di contatto né alcuna trattativa con i signori Lele Mora e Marcello Silvestri e con retewebitalia.net, in relazione al quotidiano l'Unità".

M5s: stop ai finanziamenti all'editoria
Tutto questo proprio nei giorni in cui la stampa è al centro di un feroce dibattito, dopo gli attacchi del M5s in seguito all'assoluzione di Virginia Raggi che portano oggi in piazza i giornalisti in tutta Italia. "Troppi giornali sono ormai in chiaro conflitto di interessi e per decenni hanno preso milioni di soldi pubblici tramite le tasse dei cittadini per poi fare propaganda politica per i loro editori tesserati o proprietari di partiti politici, ecco perché vogliamo abolire il finanziamento pubblico all'editoria. Vogliamo una stampa indipendente e obiettiva perché questo non è giornalismo" attacca il sottosegretario M5s agli Esteri Manlio Di Stefano. "Quasi tutti i giornali - ha accusato Di Stefano - hanno raccontato la vicenda Raggi condannandola già prima della sentenza. La sindaca di Roma è stata assolta e finalmente la macchina del fango innescata contro di lei ha avuto una battuta d'arresto, perché questa è la pazza realtà in Italia: una stampa che per anni è stata accondiscendente con chi ha commesso le peggiori nefandezze e che si risveglia solo quando governa chi non è di "suo" gradimento".