17 luglio 2019
Aggiornato 02:00
Editoria

La stampa di destra punta a nuovi acquisti. Quella di sinistra continua a chiudere

Contratti solidarietà ai giornalisti de La Repubblica e L'Espresso, che chiuderà il sito web. Dall'altra parte, La Verità di Belpietro punta Panorama

ROMA - Liberazione. L'Unità. Ora L'Espresso. O meglio, il sito web del settimanale di casa De Benedetti. Non solo. Contratti di solidarietà al 20 per cento per i giornalisti de La Repubblica e del 30 per cento per quelli de L'Espresso. L'allarme è stato lanciato dal sindacato Stampa Romana che denuncia come, «in coerenza con quanto annunciato qualche mese fa gli azionisti di Gedi decidono di presidiare i rispettivi mercati di riferimento tagliando le retribuzioni, tagliando il lavoro, addirittura chiudendo la vetrina e la visibilità del sito». Eppure solo un paio di anni fa l'avventura di Gedi - Gruppo Editoriale S.p.A. - era stata descritta come una fusione «doverosa» perché, «solo facendo massa critica e mettendo insieme due storie importanti e convergenti, si poteva salvare la dorsale dell'informazione italiana cartacea». L'unione tra La Repubblica e L'Espresso, La Stampa e Il Secolo XIX doveva essere il futuro dell'editoria italiana. E ora?

La denuncia dei sindacati
«Cosa è cambiato da quei presupposti?» si chiedono da Stampa Romana. «Che tipo di prodotti sono stati realizzati in questi anni? Perché si sono perse copie? Che impatto ha sui conti Gedi il digitale? Chi decide all'interno della compagine azionaria». Sono tutti «interrogativi legittimi» riproposti anche dal comitato di redazione dell'Espresso. «Dubbi sui quali attendiamo risposte precise dall'azienda». Perché, denuncia il sindacato, in tempi di crisi ci sono altre strade percorribili che non quella, scontata, di scaricare il calo di vendite (o di click) sul costo del lavoro: «Un'idea di sviluppo, un rilancio attraverso una identità netta e chiara, una ambizione alta di segno nettamente diverso da tagli e chiusure, degna della storia e del valore del settimanale d'inchiesta e del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari».

L'altro lato della medaglia: a destra si va
Ma per una stampa, a sinistra, sempre più in crisi, a destra sembra un momento d'oro. L'ultima voce vorrebbe il gruppo editoriale del quotidiano La Verità vicino, o almeno interessato, all'acquisto di Panorama. Per Maurizio Belpietro sarebbe un ritorno «a casa»: sua la direzione del settimanale di casa Mondadori tra il 2007 e il 2009. E in molti danno la cessione per imminente, tanto che il consiglio di amministrazione di Mondadori avrebbe dato mandato ai manager di definire l’accordo. «È una bella scommessa» ha spiegato Belpietro. Ma «con La Verità abbiamo dimostrato che c’è uno spazio». E ora una nuova sfida: «Abbiamo pensato che una testata importante come Panorama, se ci verrà data l’occasione, potrebbe affiancarsi alla Verità e potremmo cercare di tornare a fare informazione anche con un settimanale. In fondo Panorama è il grande settimanale di informazione italiano e noi vorremmo poter disporre di uno strumento di questo genere».