26 gennaio 2022
Aggiornato 09:00
Cronaca

Sputa a un poliziotto: assolto

Il caso risale a due anni fa. Il giudice ha motivato la sentenza appellandosi alla «particolare tenuità del gesto»

MILANO - Sputare a un poliziotto non è reato. Questo quanto emerge dalla sentenza relativa al caso di un ragazzo che, due anni fa, durante una manifestazione ha sputato in faccia a un poliziotto. Erano in 5 - antagonisti - e dopo aver danneggiato le bandiere del Pd sono stati fermati dalle forze dell'ordine. Tutti e cinque sono stati assolti. Ma a far discutere è in particolare l'assoluzione di uno dei cinque che, durante il fermo, avrebbe sputato contro un agente che era lì per controllare che la manifestazione si svolgesse in maniera pacifica.

La sentenza
A riportare la notizia della sentenza è il sito del Sap, il sindacato autonomo di Polizia, che mette l'accento sulla "particolare tenuità del fatto». «Cinque giovani antagonisti, due anni fa, furono denunciati per aver danneggiato nel corso di una manifestazione a Milano, bandiere del PD e uno di loro fu denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale poiché sputo contro un poliziotto. A distanza di due anni» si legge sul sito del sindacato «arriva la sentenza del giudice che assolve tutti e cinque gli antagonisti compreso quello accusato oltraggio a pubblico ufficiale, con la formula della «particolare tenuità del fatto».

La rabbia del Sap
Durissimo il commento su Facebook del segretario generale del Sap, Stefano Paoloni: «Molto grave, oltraggiare un poliziotto in servizio equivale ad oltraggiare lo Stato e, se non il carcere, sarebbe stata opportuna quanto meno una ammenda». Paoloni, nel suo post, fa anche un paragone sportivo dicendo che persino nello sport se un giocatore oltraggia la figura dell'arbitro esiste una pena, una squalifica. «Per questo motivo, nelle nostre proposte di idonee garanzie funzionali, abbiamo chiesto che siano inasprite le pene per i reati di oltraggio a pubblico ufficiale».