14 novembre 2018
Aggiornato 06:00

Immigrazione, il successo di Salvini: sbarchi diminuiti dell'80%

Il ministro dell'Interno commenta gli ultimi dati resi noti dal Viminale: «Siamo a -92 mila. Mentre gli altri parlano, noi facciamo»
Matteo Salvini nella tendopoli che ospita i braccianti immigrati a Gioiatauro, 10 luglio 2018
Matteo Salvini nella tendopoli che ospita i braccianti immigrati a Gioiatauro, 10 luglio 2018 (Marco Costantino | ANSA)

ROMA - Il Viminale ha reso noti gli ultimi dati sugli sbarchi, che segnano un calo dell’80,62 per cento, rispetto ad un anno fa: «Ormai siamo a -92mila. Mentre gli altri parlano, noi facciamo!», ha sottolineato il ministro dell’Interno Matteo Salvini. In particolare secondo i dati aggiornati del Viminale nel semestre dal primo gennaio 2018 al sei giugno 2018 si registrano 13.589 migranti sbarcati, nello stesso periodo del 2017 erano stati 60.228, con una variazione percentuale rispetto all’anno precedente del -77,44%. Se si conta un periodo più ampio fino ad oggi, dal primo gennaio 2018 al 4 novembre 2018 gli sbarchi sono stati 22.167, mentre dal primo gennaio 2017 al 4 novembre 2017 erano 114.356, e il calo è -80.62 per cento. 

I dati 1 giugno - 4 novembre a confronto
Considerato il periodo 1 giugno – 4 novembre 2017 gli sbarchi erano 54.128, quest’anno gli sbarchi dal 1 giugno (da quando il nuovo governo è in carica) al 4 novembre 2018 sono calati a 8.468. Nei centri di accoglienza si contavano 183.732 ospiti a gennaio, 167.723 a giugno, 148.875 al 15 ottobre. Mentre le domande di asilo sono passate da circa 100mila a quasi 40mila.

Dall'UNHCR il numero dei morti nel Mediterraneo
Contemporaneamente l'UNHCR ha aggiornato il dato delle vittime: con le 17 persone trovate morte al largo delle coste spagnole, supera i 2.000 il numero dei morti quest'anno nel Mediterraneo. Ad oggi circa 100.000 richiedenti asilo e migranti hanno raggiunto le coste europee nel 2018, con un ritorno ai livelli precedenti al 2014. Gli oltre 2.000 morti per annegamento indicano che il tasso dei decessi si è bruscamente innalzato. A settembre, una persona ogni otto che ha effettuato la traversata ha perso la vita, soprattutto a causa della ridotta capacità di soccorso.