14 novembre 2018
Aggiornato 05:30

Maltempo, aperta un'indagine sulla strage in Sicilia: «Qui è tutto abusivo»

La rabbia del sindaco di Altavilla Melicia: «Nessuno ascolta le nostre denunce da anni». Intanto la procura apre un fascicolo per la morte di 9 persone.
La villetta dove è avvenuta la tragedia
La villetta dove è avvenuta la tragedia (Mike Palazzotto | ANSA)

PALERMO - «Qui è tutto abusivo. La zona in cui è esondato il fiume Milicia è ad altissimo rischio». E «non mi riferisco solo alle condizioni dell'alveo che va ripulito» ma «per l'enorme numero di case abusive costruite». Dopo la tragedia di stanotte il sindaco di Altavilla Milicia, Giuseppe Virga, non usa mezzi termine e indica «il colpevole»: l'abusivismo edilizio. «Da anni denunciamo una situazione gravissima». L'ultimo esposto, un anno fa, firmato con l'ex sindaco di Casteldaccia dove, nella notte, hanno perso la vita 9 persone: Rachele Giordano, un anno; Federico Giordano, 15; la madre Stefania Catanzaro, 32; il nonno Antonino Giordano, 65, e la moglie Matilde Comito di 57; il figlio Marco Giordano, 32, e la sorella Monia Giordano, 40; Francesco Rughoo, 3 anni, Nunzia Flamia 65 anni. La famiglia aveva preso la casa in affitto da un paio d'anni.

Aperta un'inchiesta
Intanto la procura di Termini Imerese ha aperto un fascicolo d’indagine sulla tragedia di Casteldaccia, nel palermitano, dove nella notte un’ondata di acqua e fango ha travolto una villetta, provocando 9 vittime, due famiglie distrutte. «Un evento improvviso e non prevedibile, una massa d’acqua che ha annegato 9 persone, e l’origine della massa d’acqua che ha sommerso il villino è da accertare, potrebbe essere il fiume», ha spiegato ai microfoni di SkyTg24 il procuratore di Termini Imerese Ambrogio Cartosio, intervenuto sul posto, in contrada Dogali, sottolineando però che oltre alle cause si indaga «sull’origine del villino anche, c’è un vincolo per cui non si può costruire a meno di 150 metri dal fiume».

Il premier Conte sul luogo della tragedia
«In queste ore tanti nostri militari, che ringrazio particolarmente sono impegnati con tanti volontari nel soccorso ai territori che sono stati investiti da un'ondata di maltempo con drammatiche conseguenze di lutti e devastazioni. Ai familiari delle vittime va tutte la vicinanza dell'Italia e alle zone colpite la solidarietà piena e concreta». Queste le prime parole del premier Conte al suo arrivo in Sicilia. «Dopo avere firmato i provvedimenti necessari a gestire l'emergenza maltempo, mi accingo a convocare il Consiglio dei Ministri, la prossima settimana, per deliberare lo stato di emergenza». Poi l'annuncio, su Facebook: «Con la deliberazione dello stato di emergenza il Governo disporrà lo stanziamento delle prime risorse e adotterà gli interventi necessari a superare l'emergenza».