16 dicembre 2018
Aggiornato 08:30

Come funziona (e come si otterrà) il reddito di cittadinanza?

A spiegare i dettagli della misura fortemente voluta dal Movimento 5 stelle, dal palco della manifestazione di Roma, è stato il viceministro Laura Castelli

Laura Castelli al termine del vertice di governo a palazzo Chigi
Laura Castelli al termine del vertice di governo a palazzo Chigi (Angelo Carconi | ANSA)

ROMA – Come faranno i cittadini italiani poveri e senza lavoro ad ottenere, a partire dal prossimo anno, il famigerato reddito di cittadinanza? A spiegarlo, dal palco della manifestazione Italia 5 Stelle a Roma, è stata il viceministro all'Economia, Laura Castelli. La novità è che non sarà necessario fare la fila allo sportello e presentare una domanda, ma sarà direttamente lo Stato a individuare chi ha diritto alla misura fortemente voluta dai pentastellati e inserita nella prima manovra finanziaria del governo Conte.

Cambiamento di cultura
«Il reddito è una misura che cambierà il modo di pensare – ha spiegato la Castelli – È una rivoluzione culturale, per un Paese nel quale non si dovrà più andare a chiedere allo Stato: fammi la cortesia. Non sarà il cittadino che dovrà vagare chiedendo: 'Scusi, ma io ho diritto al reddito?'. Sarà lo Stato a venire da voi e a dirvi: voi avete diritto al reddito. Per troppo tempo questo non è successo. È un nuovo paradigma: lo Stato ti prende per mano, ti accompagna e ti ridà dignità e la dignità ti permette di rimetterti in piedi, di formarti e anche domani di fare un lavoro che non avresti mai immaginato di fare». La riforma del reddito di cittadinanza movimenterà in totale «dieci miliardi», di cui uno destinato ad un profondo rinnovamento dei centri per l'impiego, conferma ancora il viceministro: «C'è ancora molto lavoro da fare, ma il reddito è una delle più grandi occasioni che questo Paese ha. Aiutateci a fare in modo che non ci sia più paura verso il reddito di cittadinanza. Io lo sento, in tanti mi dicono che temono finisca nelle mani di chi non merita, noi invece stiamo studiando a puntino le misure affinché non vada nelle mani sbagliate. Allontaniamo la paura».

Centri per l'impiego anche online
Sempre dal palco della manifestazione Italia 5 Stelle, la presidente della commissione Lavoro del Senato, Nunzia Catalfo, ha fornito ulteriori dettagli sul provvedimento di cui è considerata la madre. L'assegno di 780 euro al mese sarà parametrato in base al numero di componenti della famiglia, e in cambio del percepimento del reddito, il cittadino dovrà fornire otto ore di volontariato nel Comune di residenza e seguire specifici corsi di formazione. Per ottenere tutte le informazioni in merito non sarà necessario recarsi in diversi uffici, ma verrà predisposto un unico sportello di riferimento. Molto significativo anche l'aspetto dell'informatizzazione della pubblica amministrazione: sarà realizzato infatti anche un sistema informatico che unirà le banche dati di domande e offerte di lavoro, in modo da poter trovare un posto semplicemente consultandolo dal computer o dal cellulare.