16 dicembre 2018
Aggiornato 10:00

Caos alla frontiera, la Francia stoppa Salvini: "No a scelte unilaterali"

Il ministro dell’Interno francese rivendica una ferma politica contro l’immigrazione clandestina e propone a Salvini un coordinamento tra prefetture

Il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, e quello italiano Matteo Salvini
Il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, e quello italiano Matteo Salvini (ANSA/YOAN VALAT - ANSA/JACOPO SALVI)

CLAVIERE (TORINO) - Rivendica una «ferma politica contro l’immigrazione clandestina» e allora forse qualche spiegazione la deve dare. Il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, ha annunciato al Journal du Dimanche di volere discutere «nei prossimi giorni» con i suoi omologhi europei, «compreso il ministro Italiano dell’Interno Matteo Salvini», della questione migranti e dei respingimenti alla frontiera tra Francia e Italia. «Un terzo dei richiedenti asilo in Francia è stato respinto in un altro Paese europeo, questo è inammissibile" chiosa. "Non abbiamo la vocazione di essere una «corte d’appello» per il rifiuto di Germania o Italia». E quanto alla decisione di Salvini di inviare agenti di polizia alla frontiera per impedire che i migranti respinti in Francia tornino in Italia, il ministro dell’Interno francese ha commentato: «Non può esserci una soluzione senza cooperazione. Le decisioni unilaterali non consentono passi in avanti».

Un coordinamento tra prefetture
Castaner propone a Salvini un coordinamento fra le prefetture italiana e francese sulla gestione dei migranti alla frontiera. L'ha spiegato la prefetta della regione delle Hautes-Alpes, Cecile Bigot-Dekeyzer, che "prende atto della dichiarazione di oggi pomeriggio del ministro dell'Interno italiano Matteo Salvini sulla gestione degli stranieri non ammessi alla frontiera franco-italiana». La prefettura spiega che "su richiesta del ministro dell'Interno Christophe Castaner, propone una riunione tra i prefetti, da tenersi sul posto" il prima possibile, "con la partecipazione di responsabili nazionali della polizia dei due Paesi per migliorare la cooperazione".

Salvini: continueremo a pattugliare
La replica di Matteo Salvini non si fa attendere: «L’Italia non è più pavida, rassegnata a essere il campo profughi d’Europa e che prende ordini da Bruxelles e da Berlino. Aspetto il ministro francese a Roma, ma nel frattempo continueremo a pattugliare i confini. Siamo un Paese che ha rialzato la testa: chi non l’ha ancora capito se ne renda conto». E sulla "prassi" francese di scaricare migranti su territorio italiano il ministro aggiunge: "Non c'è nessun accordo. L'ennesimo abuso transalpino, che ha approfittato anche della buonafede della nostra polizia, avrà conseguenze: per nostra iniziativa a Claviere sono già state inviate delle auto di pattuglia per controllare e presidiare il confine. Dalle parole ai fatti".