16 dicembre 2018
Aggiornato 10:00

Di Maio al Circo Massimo: «Mi sono arrabbiato per difendere il nostro principio di onestà»

Dalla quinta edizione di Italia a 5 Stelle, dove campeggiano ovunque volantini per rivendicare la «verità» del M5s, il discorso del leader

Il vice premier e leader del M5s Luigi Di Maio sul palco di Italia 5 Stelle al Circo Massimo
Il vice premier e leader del M5s Luigi Di Maio sul palco di Italia 5 Stelle al Circo Massimo (Massimo Percossi | ANSA)

ROMA - «Mi avete visto arrabbiato in questi giorni non per combattere qualcuno ma per difendere il principio di onestà che abbiamo gridato tante volte nelle piazze». Così Luigi Di Maio, dal palco di Italia 5 Stelle al Circo Massimo a Roma. E dalla folla è subito salito l’immancabile coro «onestà, onestà». «Stasera – ha aggiunto il vicepremier, leader M5s – posso dirvi che nel decreto fiscale non ci sarà alcun condono e nessuno scudo fiscale. Da oggi con questo decreto nasce uno Stato amico delle persone in difficoltà, perseguitate da Equitalia e dall’Agenzia delle entrate. C’è stata gente che ha avuto un periodo della sua vita in cui non poteva pagare, oggi può».

«Saranno i fatti a parlare»
«Non c’è tanto bisogno di raccontare quello che abbiamo fatto. Perché tra due mesi – ha detto ancora Di Maio – nelle case degli italiani arriveranno queste notizie: lo sai che con quota 100 sono andate in pensione 500 mila persone e si sono liberati 500 mila posti lavoro? Lo sai che uno truffato dalle banche tra cui quella del padre della Boschi ha avuto il risarcimento? Non ci sarà bisogno della propaganda, saranno i fatti a parlare». «Voi comincerete a sorridere un po di più, è il nostro grande obiettivo: rendervi più felici e migliorare la vostra qualità della vita. È frutto di anni di lavoro», ha concluso.

I «successi» M5s
La quinta edizione di Italia a 5 stelle, la prima da quando i pentastellati sono al governo, è entrata nel vivo in ritardo, causa l’allungarsi della riunione di governo che ha dovuto rimettere mano al decreto fiscale dopo le tensioni M5s-Lega sul condono. Un applauso della folla ha accolto la comparsa di Di Maio sul maxischermo: gli organizzatori infatti hanno deciso di trasmettere la conferenza stampa con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i due vicepremier, Di Maio e Matteo Salvini, testimonianza del ritrovato accordo nella maggioranza gialloverde. Più timidi e isolati gli estimatori del segretario leghista, ma qualche applauso dall’arena del Circo Massimo è stato indirizzato anche a Salvini. In un Circo Massimo all’inizio occupato solo per metà dall’evento, sotto un sole estivo, sono arrivati dalle diverse regioni attivisti ed eletti. Sotto i 5 padiglioni tematici, diversi banchetti dove i volontari hanno distribuito migliaia di volantini che rivendicano «i successi» M5S al governo nazionale e nelle regioni. A ogni regione è dedicato un capitolo che però evita di toccare le questioni spinose per il Movimento.

L'esempio Puglia
Lampante l’esempio della Puglia dove il Tap (che M5s aveva promesso in campagna elettorale di bloccare e invece non potrà farlo) ha lacerato il Movimento. Nel volantino si rivendica di aver «reso il bilancio della Puglia semplice e trasparente». «Altra grande vittoria del Movimento 5 Stelle Puglia: l’approvazione della legge di prevenzione e contrasto di bullismo e cyberbullismo», si legge ancora. Si vedrà se all’agora sulla regione Puglia la questione del Tap verrà affrontata. Il tema del contrasto alle grandi opere, altro cavallo di battaglia del M5s, viene eluso anche nel capitolo Piemonte dove non c’è alcun accenno alla Tav.

Le cose già fatte
Corposo anche il libretto di sei pagine sul «contratto di governo: tutte le cose già fatte». All’interno un elenco di cose, la maggior parte delle quali (dal reddito di cittadinanza e la flat tax alla riforma della Fornero) sono dentro la legge di bilancio su cui il governo M5s e Lega si stanno ancora scontrando. Al capitolo sud ancora una volta si tace sulla Tap. Nessun accenno al condono che da una settimana fa litigare Di Maio e Salvini. Si rivendica anche la legge spazzacorrotti («Il Cdm l’ha approvata» si sottolinea) ma il testo è ancora in prima lettura alla Camera. «In soli 5 mesi… questa è la verità!», si chiude il libretto. Sotto i padiglioni ci sono anche due bancomat per donare al Movimento.