16 novembre 2018
Aggiornato 00:30

Fazio chiama Mimmo Lucano a Che Tempo Che Fa. La Lega sul piede di guerra

Dopo la querelle su Cottarelli, Fazio di nuovo al centro di polemiche. Il Carroccio dice no
Fabio Fazio e il sindaco di Riace Mimmo Lucano
Fabio Fazio e il sindaco di Riace Mimmo Lucano (ANSA/FLAVIO LO SCALZO - ANSA/Angilletta Albano)

MILANO - Non bastava l'irritazione provocata dal cachet concesso a Carlo Cottarelli (che lui spiega di girare all'Università Cattolica). Fabio Fazio è di nuovo al centro di polemiche per la decisione di invitare a Che Tempo Che Fa Mimmo Lucano, il sindaco di Riace "esiliato" per decisione del tribunale del Riesame dopo la revoca degli arresti domiciliari. Un appuntamento, domenica sera in diretta, per parlare dell'ormai celebre "modello Riace" e di immigrazione.

Lo stop della Lega
Ma la Lega stoppa tutto e dice alt. "Nonostante la revoca agli arresti domiciliari è evidente come Lucano sia accusato di aver violato norme civili, amministrative e penali sull'accoglienza", scrivono in una nota i parlamentari della Lega membri della commissione di Vigilanza. "Chiediamo quindi che Fazio non chiami il sindaco in trasmissione. La tv pubblica non può divulgare modelli distorti  sull'onda di strumentalizzazioni ideologiche». I parlamentari fanno sapere inoltre che sulla questione prepareremo un'interrogazione in Commissione di vigilanza Rai.

La replica della sinistra
Immediata la replica del Pd, per bocca di Davide Faraone, anche lui membro della Vigilanza: "Secondo i parlamentari della Lega  Mimmo Lucano non dovrebbe essere invitato in trasmissione da Fazio perché comunicherebbe modelli distorti e lontani dalla legalità. Se questo è il criterio, chiederei alla Rai di far sparire dagli schermi Salvini e i dirigenti Lega. #49milioni». Anche Nicola Fratoianni di LeU incalza: "I leghisti si inalberano per la presenza di Mimmo Lucano da Fazio domenica prossima? Vorrei sommessamente ricordargli che la Rai non è Telepadania, non è cosa loro".