18 novembre 2019
Aggiornato 17:30
Genova

Genova, il sindaco annuncia la data per il nuovo ponte: pronto entro Natale 2019

L'annuncio del sindaco e commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi Marco Bucci: «Le cose stanno andando nella giusta direzione»

Il ponte Morandi oggi, 18 ottobre 2018
Il ponte Morandi oggi, 18 ottobre 2018 ANSA

GENOVA - «Le cose stanno andando nella direzione giusta. Credo che saranno rispettati i tempi di cui abbiamo parlato e che daremo un nuovo ponte a Genova entro Natale 2019». Marco Bucci, sindaco di Genova e commissario straordinario per la ricostruzione di Ponte Morandi, parlando con i giornalisti dei tempi per la realizzazione del nuovo viadotto, dopo aver effettuato un sopralluogo nella zona rossa dove stamattina sono iniziati i rientri degli sfollati nelle proprie abitazioni per recuperare beni ed effetti personali, si sbilancia. E trasforma in 'ufficiale' la data di Natale 2019. Poco più di un anno, quindi, e Genova - parlando di traffico e viabilità - potrà tornare a respirare. «Le cose» ha spiegato il sindaco di Genova «stanno andando nella direzione giusta anche per quanto riguarda gli emendamenti al decreto Genova in tema di rimborsi».

La situazione nelle abitazioni evacuate
Il sindaco ha poi fatto il punto delle operazioni che hanno consentito, in mattinata, al primo blocco di famiglie di rientrare nelle loro abitazioni nella zona rossa: «Oggi abbiamo avuto una piccola sorpresa, ovvero dell'acqua che è tracimata dalle cisterne allagando uno degli appartamenti evacuati. Valuteremo eventualmente di modificare i turni di ingresso nelle abitazioni, anticipando l'ingresso per quelle più vicine ai serbatoi». A parte questo problema, «l'operazione si può considerare un successo, ottenuto grazie a tante cose che sono state fatte e grazie al via libera della magistratura e della commissione tecnica».

«Conclusa la fase di emergenza abitativa»
Anche il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha fatto il punto della situazione mentre le famiglie facevano rientro, per la prima volta dal 14 agosto, nelle loro abitazioni: «Con il recupero degli effetti personali possiamo ritenere chiusa totalmente la fase dell'emergenza abitativa. Ogni persona ha recuperato i propri oggetti, ogni casa della zona rossa, ovvero più di 250 appartamenti, verrà indennizzata nel decreto Genova con una cifra circa 3 volte superiore al valore commerciale degli appartamenti stessi. Ogni sfollato ha oggi un contributo per vivere dove meglio ritiene o un uso gratuito di una casa della pubblica amministrazione»

«Da oggi al lavoro per le aziende»
«Credo» ha aggiunto il governatore «che dopo questi 15 giorni, in cui ci auguriamo che il tempo ci assista e che ovviamente tutto si svolga con la dovuta velocità, potremo considerare chiuso il tema delle famiglie che sfortunatamente dovranno costruirsi un futuro altrove. Da oggi ci mettiamo a lavorare sul problema delle aziende della zona rossa e dei quartieri adiacenti. Speriamo» ha concluso Toti «di trovarci qui nel giro di poche settimane per parlare di demolizione dei monconi del ponte rimasti in piedi e di costruzione del nuovo viadotto».