20 novembre 2019
Aggiornato 23:00
Immigrazione

Migranti irregolari "scaricati" di nascosto dalla gendarmerie a Claviere?

Salvini: "Non voglio credere che Macron utilizzi la polizia per scaricare di nascosto gli immigrati in Italia"

CLAVIERE (TORINO) - Un furgone della gendarmeria francese è stato avvistato dalla polizia italiana a Claviere, Torino, mentre faceva scendere un paio di uomini, presumibilmente migranti di origine africana, in una zona boschiva. È successo venerdì scorso. Il mezzo è poi tornato oltreconfine: è stata annotata la targa e sono in corso le indagini. A riferirlo sono fonti del Viminale. La zona è presidiata dalle forze dell'ordine perché occupata da alcuni estremisti di sinistra e anarchici legati al sodalizio "Briser Les Frontieres", sul piede di guerra soprattutto dopo lo sgombero di qualche giorno fa. Dopo gli sgomberi del rifugio parrocchiale, che dava accoglienza a chi cercava di passare il confine, gli attivisti "no border" hanno montato un tendone da campo nel parcheggio a due passi dalla chiesa per dare assistenza ai migranti diretti in Francia. Una decina di anarchici, tra italiani e francesi, si sono riorganizzati con un presidio permanente e hanno assemblato un accampamento nel piazzale vicino alla canonica Chez Jesus.

Salvini: "Non voglio credere che Macron utilizzi la polizia per scaricare di nascosto gli immigrati in Italia"
La Procura ha già aperto un fascicolo per lo sconfinamento di agenti francesi a Bardonecchia, nel marzo scorso. Rispetto a quest'ultima vicenda il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini spiega di essere "in attesa di sviluppi». "Non voglio credere che la Francia di Macron utilizzi la propria polizia per scaricare di nascosto gli immigrati in Italia" tuona Salvini. "Ma se qualcuno pensa davvero di usarci come il campo profughi d'Europa, violando leggi, confini e accordi, si sbaglia di grosso. Siamo pronti a difendere l'onore e la dignità del nostro Paese in ogni sede e a tutti i livelli». Il governo pretende chiarezza, "soprattutto da chi ci fa la predica ogni giorno». "Non guarderemo in faccia a nessuno!" conclude Salvini, che esorta "il collega" Moavero a chiedere chiarimenti all'ambasciatore.

"Garantire i diritti a chi ne ha diritto"
Intanto da Bolzano, dove è stato in tour in vista delle prossime elezioni in Trenino Alto Adige, Salvini torna a ribadire la sua posizione sui migranti: "Gli immigrati integrati e perbene sono miei fratelli, sono benvenuti, i finti profughi che spacciano e delinquono vanno spediti a casa loro. Conto di ritornare a Bolzano da ministro restituendo tutti i quartieri della città alla gente perbene. Non è possibile aver paura ad uscire la sera con il cagnolino o a prendere l'autobus o il treno». L'obiettivo del ministro è "garantire i diritti a chi ne ha diritto». "Il comune adesso ha chiesto l'intervento del governo e del ministro, il ministro c'è e ci sarà per Bolzano e per i cittadini", ma - ironizza Salvini - "il sindaco di sinistra avrebbe dovuto dire ai suoi amici del Pd di evitare di fare arrivare 700 mila in Italia a far casino e poi a chiedere a qualcun altro di trovare le soluzioni... D'altronde il Pd ha eletto come sua parlamentare nel territorio Maria Elena Boschi... e quindi...». Ironia seguita dai fischi del pubblico e da cui parte anche una battuta folcloristica: "Per la cadrega...». Domenica 21 ottobre sia a Bolzano che a Trento si voterà: "Si può fare la storia" dichiara Salvini, "quindi sono convinto che la Lega farà un risultato incredibile e mi darete una forza incredibile per andare in Europa, a Bruxelles, a dire 'per l'Italia decidono gli italiani e nessun altro'".