20 ottobre 2018
Aggiornato 08:30

Così la Merkel ci rispedisce i migranti dalla Germania all'Italia

Gli aerei che da Berlino riportano nel nostro Paese i profughi sbarcati e identificati sulle nostre coste sono decuplicati dall'inizio dell'anno. I prossimi il 9 e 19 ottobre
La cancelliera tedesca Angela Merkel
La cancelliera tedesca Angela Merkel (Focke Strangmann | EPA)

BERLINO – Con una mano predica l'accoglienza dei migranti in Europa; con l'altra li respinge dalla sua Germania, per rimandarceli tutti indietro in Italia. È questa la vera gestione dell'emergenza sbarchi secondo Angela Merkel, e c'è davvero da crederci se a riportare questa clamorosa notizia è un quotidiano che non può certo essere tacciato di razzismo o xenofobia, come La Repubblica. I tedeschi, tramite il loro ministro dell'Interno Horst Seehofer, hanno tentato per mesi di siglare un accordo per i ricollocamenti dei profughi con il nostro Paese, che alla fine però non è stato accettato da Matteo Salvini, che si era detto «pronto a rifiutare qualsiasi compromesso che metta a repentaglio l'Italia».

La reazione alla mancata intesa
Dunque la Merkel ha pensato bene di reagire, naturalmente a suo modo. Facendosi forza del trattato di Dublino, che prevede che i richiedenti asilo debbano presentare domanda nello Stato in cui sono sbarcati, ha deciso di rispedire da noi tutti quegli immigrati identificati in Italia e poi allontanatisi verso la Germania. «C'è stata un'accelerazione micidiale – ha raccontato l'avvocato Petra Haubner, che assiste i profughi in Baviera – Ogni giorno da Deggendorf prelevano almeno un richiedente asilo o una famiglia intera per i Paesi di prima destinazione. Nella stragrande maggioranza dei casi li mettono su un volo per l'Italia». I rientri da Berlino sono dunque aumentati vertiginosamente nel corso delle ultime settimane: la percentuale di profughi riportati nel Paese di ingresso in Europa è cresciuta dall'1 al 10% da inizio anno.

Le prossime date dei rientri
«Molti di questi hanno ricevuto – ha spiegato Stephan Reichel, presidente di Matteo, associazione delle chiese cattoliche e protestanti pro immigrati – una lettera che li avverte saranno riportati in Italia il 9 o il 19 ottobre». Di lettere del genere ne vengono spedite a decine, e anche i voli charter per ricollocare i migranti continuano senza sosta. Una notizia che sembra aver colto di sorpresa lo stesso ministero dell'Interno italiano: «Non ci risulta che il governo tedesco ci stia riportando un numero di dublinanti (migranti soggetti al trattato di Dublino, ndr) superiore al passato. Né che siano programmati voli charter dalla Germania nelle prossime settimane. Certo, se fosse vero, potrebbe essere un problema politico e diplomatico», conclude il Viminale.