28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
Governo Conte

Salvini ad Atreju: «Dopo tanto lavoro, finalmente questa settimana arrivano i fatti»

Il vicepremier parla a margine di Atreju 18, la festa di Fratelli d'Italia a cui è stato invitato, e preannuncia i contenuti della manovra e del decreto sicurezza

Matteo Salvini, ieri il vertice di maggioranza ha ribadito l'unità d'intenti del governo gialloverde per il reddito di cittadinanza, la flat tax e il superamento della legge Fornero. Ma c'è un problema di tetto dei bilanci. Cosa succederà?
Sono contento, perché abbiamo lavorato giorno e notte, e si vede anche dagli occhi, ma finalmente dopo tante parole la prossima settimana sia la manovra economica che il decreto immigrazione e sicurezza arrivano in Consiglio dei ministri e in parlamento. Nella manovra cominciamo a mantenere gli impegni presi con gli italiani, a smontare la legge Fornero aiutando centinaia di migliaia di italiani ad andare in pensione, a ridurre le tasse al 15% per centinaia di migliaia di lavoratori, ad aiutare a ritrovare un lavoro con il reddito di cittadinanza coloro che l'hanno perso. E, per quanto riguarda sicurezza e immigrazione, tagliamo costi e rendiamo questo Paese più sicuro e più serio, limitando gli arrivi e la permanenza di quelli che non scappano da nessuna guerra. Dopo tanto lavoro, finalmente si vedranno i fatti.

Possiamo dire, però, che alla flat tax avete rinunciato?
Ragazzi, siamo al governo per restarci cinque anni. Se l'anno prossimo, come è mio obiettivo, pagheranno solo il 15% del loro ricavato 1-1,5 milioni di italiani, ci diamo delle priorità e questa sarebbe per me un'enorme soddisfazione.

Ma sulle aliquote Irpef non ci sarà niente?
Questo lo dice lei. Noi stiamo lavorando per far pagare, almeno ad un milione di italiani, il 15% del loro fatturato. Punto. Così come stiamo lavorando per mandare in pensione circa 400 mila italiani e aprire 400 mila posti di lavoro ai giovani. Non possiamo fare in cinque mesi quello che altri non hanno fatto in cinque anni.

Ad Atreju si parla di Europa contro Europa. Lei quale delle due Europe incarna?
L'Europa fondata sul diritto al lavoro, alla salute, alla vita, alla sicurezza. Non l'Europa dei tecnocrati, dei banchieri e dei finanzieri, che ha portato insicurezza, precarietà e povertà in un continente che merita di meglio. A maggio ci sarà la resurrezione dell'Europa dei popoli e sono ben contento di essere protagonista di questo cambiamento.