16 dicembre 2018
Aggiornato 17:30

L'obiettivo di Giorgia Meloni: «Un'unione di sovranisti e popolari anche in Europa»

Da Fiuggi, ospite di Antonio Tajani, la leader di Fratelli d'Italia spiega la sua idea per un «nuovo centrodestra». Dove non c'è posto per il M5s

FIUGGI - «È un fatto positivo quello di ieri: l'aver stabilito che il centrodestra sarà compatto alle prossime regionali non era scontato e per noi era importante». Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, si dice soddisfatta per la fumata bianca di Palazzo Grazioli. Ma la 'rinascita' del centrodestra per la leader di Fdi è solo «un passo propedeutico anche a livello nazionale, per dare domani a questa nazione un governo che sia frutto di idee comuni e condivise. Poi, si sa che io penso che il centrodestra vada rifondato e non semplicemente rassemblato, ma sicuramente quelle idee che sono maggioritarie tra i cittadini devono avere una rappresentanza forte» il suo messaggio dalla kermesse 'L'Italia e l'Europa che vogliamo', organizzata da Antonio Tajani a Fiuggi.

Ora verso le regionali e (forse) le europee
Poi Giorgia Meloni è tornata sul voto del 4 marzo che, a suo dire, «ha dimostrato che la maggioranza degli italiani ha le nostre idee: ora saremo uniti alle prossime regionali e mi auguro, alle europee, un'alleanza tra sovranisti e popolari anche in Europa, sul modello italiano». Detto questo - ha aggiunto Meloni - «mi auguro che il centrodestra si possa rifondare, si metta in discussione per rilanciarsi su basi nuove».

Ora un'alleanza tra sovranisti e popolari
L'obiettivo di Fratelli d'Italia, ora, è quello di iniziare a «ragionare di alleanza tra sovranisti e popolari anche in Europa, l'Italia ne è un esempio. Si può mettere in discussione il modello europeo a partire dall'Italia». Ma qui il padrone di casa, Antonio Tajani, stoppa sul nascere l'ipotesi di un fronte largo qualora questo vedesse come protagonista l'ex consulente di Donald Trump, Steve Bannon, e il suo 'The Movement': «Io sono un 'sovranista europeo'. Quando arriva un signore come Steve Bannon a dirci cosa dobbiamo fare per distruggere l'Europa, allora dico: 'Caro signor Bannon tornatene a casa, se vuoi fare il turista, fai il turista, meglio che stai zitto».

Le critiche di Meloni all'asse Lega-M5s
Ma una cosa a Giorgia Meloni, se davvero si vuol rifondare il centrodestra, non va già: l'asse di governo tra Lega e Movimento 5 stelle. E come esempio prende quanto sta accadendo con la manovra finanziaria: «Si sta sentendo di tutto e di più, ma l'impressione di fondo è che le danze le stia conducendo il M5s, che ha delle idee secondo noi molto sbagliate su ciò che serve all'Italia per crescere». All'Italia, spiega Meloni, «serve libertà, lavoro, serve uno Stato che indietreggia non più vincoli, più tasse. Mi pare una politica un po' vecchia, mi auguro che la Lega batta un colpo». E torna alla sua proposta: «La tassa piatta, come preferisco chiamarla in italiano - spiega - è l'unica rivoluzione necessaria. Oggi si parla solo di reddito di cittadinanza e non di tassa piatta, ma il reddito di cittadinanza è metadone di Stato. Se ci sono i soldi allora si mettano sulle aziende per far assumere».