6 aprile 2020
Aggiornato 01:00
Il caso

Salvini ora è ufficialmente indagato

Il fascicolo di indagine trasmesso a Palermo. Il ministro e il capo di gabinetto Piantedosi indagati per «trattenimento illegale» dei migranti

Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini in motoscafo a Venezia
Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini in motoscafo a Venezia ANSA

PALERMO - La Procura di Agrigento ha trasmesso ai pm di Palermo il fascicolo d'indagine sul ministro dell'Interno Matteo Salvini e sul capo di gabinetto Matteo Piantedosi, indagati per il trattenimento illegale dei migranti soccorsi dalla nave Diciotti. A portare gli atti del procedimento, che entro 15 giorni la Procura di Palermo dovrà trasmettere al tribunale dei ministri con eventuali richieste, anche istruttorie, sarà la Guardia costiera a cui i pm agrigentini hanno delegato l'inchiesta. Salvini e Piantedosi sono indagati per sequestro di persona a scopo di coazione, sequestro di persone, omissione di atti d'ufficio, abuso d'ufficio e arresto illegale. Nel fascicolo trasmesso alla Procura di Palermo, oltre ai verbali con le testimonianze dei funzionari del Viminale e degli ufficiali della Guardia costiera sentiti, c'è la memoria dei pm che illustra gli aspetti tecnico-giuridici del caso.

Salvini: «Sarò il primo indagato ad ammettere le colpe»

«Non vedo l'ora di essere interrogato: sarò il primo indagato pronto ad ammettere tutte le sue colpe, mi costituisco». Questa la prima reazione di Matteo Salvini, ministro dell'Interno. «Se mi chiederanno: ha tenuto gli immigrati su quella barca perchè voleva che l'Europa alzasse il sedere? Sì. E se arriverà un altro barcone lo rifarò un'altra volta. Arrestatemi», ha aggiunto. «Rischio 30 anni di galera per avere difeso il diritto alla sicurezza degli Italiani? Sorrido, lavoro ancora di più e tiro dritto» ha continuato, su Facebook, Matteo Salvini. «Conoscete il detto: ogni giorno un leone si sveglia e dovrà correre più della gazzella, e ogni giorno la gazzella dovrà correre più del leone? Io corro come una gazzella», ha aggiunto.

Il ministro non arretra e rilancia

«Le navi ong erano volontariamente o no un aiuto ai trafficanti di essere umani, in questo momento non ce ne sono più operative nel Mar Mediterraneo. E aggiungo che se non cambieranno le regole di alcune missioni internazionali e navali di queste missioni potremmo anche fare a meno, visto che incredibilmente qualcuno prima di noi firmò un impegno che tutti gli immigrati soccorsi arrivassero in Italia» ha rilanciato il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini. «Se avessi tempo» ha aggiunto Salvini «chiederemmo anche conto ai ministri precedenti delle concessioni migratorie degli anni passati. Ma siccome siamo qui per risolvere i problemi e non per lamentarci, ci accontentiamo di blindare e proteggere i confini».

Meloni: «Indagare Salvini cosa più ridicola ultimi anni»

«Questa indagine andrà a finire in un bicchier d'acqua altrimenti è finito proprio lo stato di diritto» ha commentato la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. La denuncia contro Salvini, ha aggiunto, «la considero fuori dalla storia e dal mondo. Questa è la cosa più ridicola degli ultimi anni e spero che finisca con una bolla di sapone». Meloni ritiene «scandaloso che venga indagato qualcuno che non vuole far arrivare immigrati illegali sul nostro territorio quando nessuno negli anni passati ha preso in considerazione l'ipotesi di indagare governi che favorivano l'immigrazione clandestina» ha spiegato Meloni. «Andavano indagati anche per danno erariale. I dati del Viminale hanno stabilito che di quelli che sono arrivati in Italia oltre l'85% non aveva diritto alla protezione internazionale quindi sono stati mantenuti con i soldi degli italiani. Quindi se avessimo avuto delle procure interessate alla materia forse avrebbero dovuto indagare qualcuno».

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