14 novembre 2018
Aggiornato 03:00

Diciotti, Forza Italia attacca Salvini: «Alla fine i migranti resteranno comunque in Italia»

Maurizio Gasparri critica l'operato del governo: «Tante parole, ma alla fine sono comunque sbarcati nel nostro paese». Gelmini: «Rivedere Dublino»
Il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri
Il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA - «La si può girare come si vuole, fatto sta che i clandestini sono sbarcati in Italia. La Cei, per quanto se ne potrà fare carico, non è una realtà estranea all'Italia. È, per l'appunto, la Conferenza Episcopale Italiana». Lo scrive in una nota il senatore, Maurizo Gasparri in merito al caso Diciotti che non perde occasione per attaccare l'ormai ex alleato Matteo Salvini. «Questi clandestini saranno nelle nostre città in una condizione giuridica che non è affatto chiara. L'Europa non ha teso nessuna mano verso l'Italia e un altro sbarco si è registrato nel nostro paese. Suggeriamo poi al governo di dare direttive chiare alla Guardia costiera, perché resta il problema di un intervento realizzato in acque maltesi, dove dovevano agire altre guardie costiere ed altre marine».

«Si poteva puntare su un porto maltese»
Ma l'attacco di Gasparri non si ferma qui. Il senatore di Forza Italia entra nel merito delle decisioni prese e critica ogni mossa del governo: «Dopo l'intervento di soccorso si poteva puntare su un porto maltese anziché su un porto italiano. Un governo serio si siederebbe a rivedere il trattato di Dublino, ma anche la Convenzione di Amburgo del mare, sottoscritta pensando a interventi in caso di naufragi, non ad interventi di fatto innescati da trafficanti di clandestini. Alcune norme sono state concepite in un'altra era, quando queste attività criminali non si svolgevano. C'è, insomma, molto da lavorare dopo questo ulteriore sbarco, al quale temiamo ne seguiranno altri. Bisogna bloccare l'immigrazione clandestina con gli accordi internazionali e con una politica attiva e intelligente che soltanto i governi di centrodestra, guidati da Silvio Berlusconi, seppero attuare».

Gelmini: «Ue comprenda che è emergenza europea»
A fare da eco alle critiche di Maurizio Gasparri le parole di Mariastella Gelmini che punta però il dito contro l'Unione Europea: «Credo che il tempo nel quale governava la sinistra, e quindi il tema dell'immigrazione veniva scaricato unicamente sul nostro Paese, sia finito. L'Europa deve comprende che l'immigrazione è un'emergenza europea e le soluzioni devono essere europee». In un'intervista a TgCom24 la capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati ha spiegato poi di non condividere «la scelta di Salvini di allearsi con i paesi di Visegrad e di andare continuamente ad uno scontro con l'Europa, perché questo problema non si può risolvere senza l'Europa e non si può risolvere contro l'Europa. Quindi il braccio di ferro per segnalare un problema è corretto ma deve portare a delle soluzioni, e le soluzioni passano dagli accordi con i Paesi europei. Da, come ha indicato il nostro vice presidente Tajani, una riforma del regolamento di Dublino, senza la quale non si va da nessuna parte. L'Italia continua ad essere lasciata sola nell'affrontare un'emergenza che invece proprio perché siamo all'interno dell'Ue deve vedere la collaborazione di tutti i Paesi europei».