13 novembre 2018
Aggiornato 07:00

Berlusconi sta con Salvini: «La sua è un'inchiesta politica e assurda»

Nonostante la fase di crisi della loro coalizione, il presidente di Forza Italia esprime solidarietà al suo alleato della Lega: «Vicenda giudiziaria inconsistente»
I leader della Lega, Matteo Salvini, e di Forza Italia, Silvio Berlusconi
I leader della Lega, Matteo Salvini, e di Forza Italia, Silvio Berlusconi (ANSA/ETTORE FERRARI)

ROMA – Pur in un periodo in cui l'alleanza di centrodestra scricchiola vistosamente, un uomo che si è sempre dichiarato perseguitato dalla magistratura, come Silvio Berlusconi, non poteva che manifestare solidarietà nei confronti di Matteo Salvini. «Esprimo la mia vicinanza a Matteo Salvini la cui assurda ed inconsistente vicenda giudiziaria, non potrà che avere un esito a lui favorevole». Lo scrive in una nota il presidente di Forza Italia, che anche nel caso dell'inchiesta aperta dalla procura di Agrigento nei confronti del ministro dell'Interno, per il caso dei migranti della nave Diciotti, parla esplicitamente di uso politico della giustizia. «Ancora una volta l'autorità giudiziaria è intervenuta su una vicenda esclusivamente politica su cui non dovrebbe minimamente interferire», sottolinea l'ex Cav.

Forza Italia assolve il ministro
Sulla stessa linea anche i vertici del suo partito: «Ipotizzare la commissione di un reato da parte del ministro Salvini, appare davvero incomprensibile». Lo affermano in una nota congiunta le capigruppo di Forza Italia di Camera e Senato, Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini per le quali «il procedimento a carico del ministro Salvini, al quale va la nostra solidarietà per essere incappato nel cortocircuito politica-giustizia, sarà certamente archiviato, ma la riforma della giustizia non può attendere oltre. Le norme costituzionali sul punto – scrivono – sono più che chiare ed evidenti. La decisione del ministro, condivisibile o meno, non può trovare sindacato da parte dell'autorità giudiziaria. Questo parlamento e l'attuale maggioranza non potranno esimersi dall'affrontare e risolvere definitivamente le continue ingerenze della giustizia sulla politica. Forza Italia se ne è sempre fatta carico, anche quando la gravità della situazione non era da tutti compresa e condivisa. Il presidente Berlusconi, i suoi collaboratori, e moltissimi esponenti del centrodestra sono stati oggetto di innumerevoli, infondate e pretestuose indagini che hanno modificato profondamente la situazione politica italiana, favorendo altre forze politiche. Tutto ciò era ed è inaccettabile».

Meloni furibonda
Una reazione furiosa giunge anche dalla terza gamba della coalizione di centrodestra, la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: «Scandaloso e sovversivo indagare un ministro che cerca di fermare l’invasione di clandestini. Ancora più scandaloso se si tiene conto che mai nessun magistrato ha pensato di indagare il precedente governo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, pur essendoci tutti i presupposti. Nessuno creda di potersi porre al di sopra della volontà popolare e di piegare la nostra democrazia alla propria ideologia. Fratelli d’Italia esprime la sua solidarietà a Salvini e chiede al Ministro della Giustizia e al Presidente della Repubblica di intervenire immediatamente per censurare questo gravissimo atto. E ci aspettiamo una parola di sdegno – conclude Meloni – anche da quella parte significativa della magistratura non obnubilata dal furore ideologico».