18 settembre 2019
Aggiornato 09:00
Immigrazione

Stallo Diciotti: Boldrini e Fava in visita ai migranti, che si rifiutano di mangiare

Fava, Boldrini e altri hanno fatto visita ai naufraghi, che però rifiutano il cibo. L'inchiesta della Dda di Palermo

CATANIA - Non si sblocca ancora la situazione della nave Diciotti, da lunedì sera ormeggiata al porto di Catania con a bordo 150 migranti. La speranza di oggi è che dal vertice dell’Ue in programma nelle prossime ore, i Paesi europei giungano ad una soluzione che spinga il governo italiano a concedere il via libero lo sbarco degli immigrati. Gli unici a scendere fino ad oggi sono stati, oltre ai migranti che necessitavano di cure mediche, i 27 minori non accompagnati sbarcati due notti fa a Catania. Intanto cresce l’insofferenza dei migranti a bordo: stamani i 150 profughi stipati sul ponte della nave della Guardia Costiera non hanno mangiato la colazione che ogni mattina viene offerta loro. Nonostante la situazione difficile, il clima comunque è complessivamente tranquillo, con i migranti che attendono le decisioni su quando e se potranno scendere dalla nave passeggiando o dormendo sul ponte.

Fava, Boldrini e gli altri...
Ieri a far visita ai naufraghi sulla nave sono stati alcuni parlamentari, Fava, Boldrini e Magi, e il Garante dei detenuti, che ha anche presentato un’informativa alle procure di Catania e Agrigento sulle violazioni riscontrate. Appelli sono giunti dall’Unhcr e dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni che hanno esortato il governo italiano a consentire lo sbarco. Salvini dal canto suo non arretra, nonostante le inchieste avviate da tre procure, tra cui quella di Agrigento che indaga per sequestro di persona.

Manifestanti contro la Polizia: «Siamo tutti clandestini»
Momenti di tensione invece si sono registrati ieri sera all ingresso del Molo di Levante a Catania dove un nutrito gruppo di manifestanti si è gettato per terra impedendo ad un mezzo della Polizia di accedere alla zona di sicurezza che conduce ai piedi della nave Diciotti. I manifestanti hanno scandito slogan pro migranti e contro i rappresentanti del mondo politico. «Siamo tutti clandestini, siamo tutti clandestini. Freedom, curria, libertà. Siamo tutti anti fascisti…». Un manifestante che era riuscito a superare il cordone di sicurezza gettandosi in mare è stato bloccato poco dopo dalla polizia e dai Carabinieri.