15 ottobre 2019
Aggiornato 15:30
Immigrazione

Diciotti, Salvini minaccia il bilancio UE e si prepara all'incontro con Orban

In una intervista a Il Corriere della Sera il vicepremier e Ministro dell'Interno spiega che «il Governo è irritato». Nei prossimi giorni l'incontro con Orban

Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini ANSA

CATANIA - La soluzione per lo stallo della nave della Guardia costiera Diciotti, ferma nel porto di Catania con 150 migranti a bordo? Per il ministro dell’Interno Matteo Salvini, intervistato dal Corriere della sera, è facile: dalla situazione se ne esce «con un bell’aereo che arriva da una delle capitali europee all’aeroporto di Catania». Salvini, nell’intervista, lancia un duro attacco all’Europa.»Gli europei dimostreranno il loro cuore grande caricando tutti gli aspiranti profughi. Noi la nostra parte l’abbiamo fatta con i giovani», afferma il capo del Viminale, sottolineando come l’Italia si «irritata» per i comportamenti dell’Europa. «L’Europa deve sapere – afferma il ministro – che il governo italiano è irritato. Basta con parole tante e risultati pochi. L’Ue si era impegnata a prendere 35mila immigrati: si sono fermati a 12 mila. Se la serietà è questa, non ci si può stupire che noi abbiamo deciso un punto fermo. Con le Ong ci siamo riusciti, ora dobbiamo costringere l’Ue a farsi carico di ciò che le spetta».

Il bilancio Ue a rischio
Questa irritazione può avere conseguenze anche sulla cruciale trattativa sul bilancio europeo, ha minacciato Salvini, ricordando che l’Italia versa all’Ue 6 miliardi di euro all’anno. «Stiamo entrando nella discussione sul bilancio, in cui le decisioni richiedono unanimità. Per noi, l’unanimità Bruxelles non la vedrà neanche col binocolo. E non siamo gli unici», ha affermato il ministro.

Salvini vedrà Orban
Rispondendo alle critiche dell’opposizione, che l’accusano d’isolare l’Italia, il leader della Lega ha annunciato che nei prossimi giorni intende vedere il capofila dei Paesi di Visegrad che si oppongono duramente alle ricollocazioni, il premier ungherese Viktor Orban. «Alla faccia del Pd, non siamo certo soli. La maggior parte dei Paesi pretende lo stop all’immigrazione». A metà settembre ci sarà la riunione dei ministri dell’Interno europei, «e lì lo si vedrà. Io, nei prossimi giorni, incontrerò Viktor Orban a Milano», ha annunciato. In tutti questi appuntamenti, ci sarà «parecchio di cui parlare», a partire dall’ipotesi di modificare trattati e convenzioni internazionali, che vietano di riportare i migranti indietro.

L'ipotesi inchiesta
Per quanto riguarda l’ipotesi di poter finire sotto inchiesta giudiziaria per il trattenimento dei migranti sulla Diciotti, Salvini è altrettanto tranchant: «Se mi convocano, sono a disposizione. Se l’autorità giudiziaria riterrà di indagarmi, processarmi o arrestarmi, troverà in me un italiano pronto a difendersi».