20 luglio 2019
Aggiornato 22:30
Infrastrutture

Non uno, ma ben due party: così i Benetton piangevano le 42 vittime?

Oltre al pranzo di Ferragosto ora viene fuori un'altra festa della famiglia, organizzata la sera stessa del crollo del ponte Morandi di Genova. Alla faccia del lutto

Alessandro Benetton posa sorridente accanto al logo dell'azienda
Alessandro Benetton posa sorridente accanto al logo dell'azienda ANSA

«Con rispetto, vogliamo esprimere il nostro profondo dolore e manifestare la nostra concreta vicinanza a chiunque sia stato colpito dai terribili eventi del 14 agosto». Così recitava il comunicato ufficiale della famiglia Benetton, finita sulla bocca di tutti in quanto proprietaria della società Autostrade, che aveva in gestione il ponte Morandi di Genova tragicamente collassato la settimana scorsa. Parole di profondo cordoglio, le loro, decisamente d'obbligo in circostanze come queste: eppure viene da chiedersi quanto siano realmente sentite, venendo a sapere come si sono comportati i familiari nei giorni immediatamente successivi al disastro.

Il pranzo di Ferragosto
Di Ferragosto, ventiquattr'ore dopo il crollo, già sapevamo, grazie al racconto del quotidiano La Verità: i Benetton avevano deciso di non annullare il pranzo di pesce che avevano organizzato da tempo nella villa di Giuliana a Cortina per una novantina di invitati, quasi tutti parenti o colleghi (costo totale, si dice, intorno agli 8 mila euro). Guai a chiamarla festa, però: «Soltanto un modo per ritrovarsi e ricordare il nostro Carlo scomparso nel luglio scorso», hanno confermato tramite una velina anonima all'agenzia di stampa Ansa. E passi. Ma la sera stessa del dramma, il 14 agosto, quando, almeno stando alle sue parole, doveva essere immersa nel «profondo dolore», che cosa ha fatto la stirpe di imprenditori veneti? Lo rivela oggi il Fatto Quotidiano: un'altra festa, stavolta per il compleanno di Ermanno Boffa, marito della rampolla Sabrina Benetton. Di nuovo a Cortina, in una baita di legno sulle rive del lago Ghedina, ben frequentata dagli strati sociali che contano.

L'altro party
Alcuni dei presenti, il cui nome non è stato reso noto, hanno raccontato il party nel dettaglio al quotidiano diretto da Marco Travaglio: «Brindavano, qualcuno ballava anche sui tavoli con la musica a tutto volume. Sono andati avanti fino a tardi. Il festeggiato si alternava alla consolle col dj per cambiare la musica. Il volume era alto si sentiva per tutta la montagna». In questo caso gli invitati sarebbero stati una quarantina in tutto, e nemmeno tutti i membri della famiglia. La quale però, a differenza dell'evento del giorno di Ferragosto, non ha al momento fornito alcuna conferma ufficiale, né alcun commento, anzi ha tenuto la bocca ben cucita. A parlare è stata solo un'amica, anch'essa rimasta anonima, sempre al Fatto: «Mettetevi nei loro panni, come potevano annullare tutto? C’erano ospiti che arrivavano dall’estero. Io li conosco, sono distrutti». Sarà. Per ora, al netto delle parole, tutto quello che sappiamo è che i Benetton hanno onorato la memoria dei 42 morti con ben due eventi mondani in poche ore. Forse non ha esagerato il vicepremier Matteo Salvini quando li ha definiti «senza cuore»...