19 luglio 2019
Aggiornato 01:30
Genova

Genova scende in piazza «per sentirci meno soli, con rabbia e dolore»

Nel giorno del lutto nazionale la popolazione di Genova si 'autorganizza': «Saremo noi. Oltre i partiti e lo sciacallaggio politico. Perché su quel ponte c'eravamo tutti»

Amici e parenti in lacrime davanti alle bare delle vittime di Genova
Amici e parenti in lacrime davanti alle bare delle vittime di Genova ANSA

GENOVA - «Rabbia e dolore». Ma, soprattutto, «per sentirci meno soli». Così, nel giorno in cu è stato proclamato il lutto nazionale, i cittadini di Genova hanno deciso di fare da soli. E così hanno auto-proclamato una manifestazione per sabato 18 agosto, per esprimere «la rabbia» e «il dolore» di un intero popolo per la tragedia del Ponte Morandi. L'iniziativa, denominata 'Ponte 16100' come il codice postale del capoluogo ligure, è stata lanciata su Facebook nelle ultime ore da due giovani donne genovesi ed ha già raccolto l'adesione di centinaia di persone. «Genova in piazza non solo sui social per manifestare la nostra rabbia e il nostro dolore in modo pacifico. Semplicemente perché abbiamo un groppo in gola, un vuoto incolmabile da quel 14 agosto e pensiamo che unirci possa farci sentire meno impotenti, meno soli. Perché» spiegano le organizzatrici «il contatto umano abbia ancora un valore, per stringerci insieme, aldilà dei partiti, delle differenze sociali, del quartiere di appartenenza, della fede calcistica... Davvero su quel ponte c'eravamo tutti e dobbiamo dimostrarlo!».

«La nostra anima spezzata come il Morandi»
«Perché» si legge ancora «la nostra anima é spezzata come il Morandi e tra le macerie, insieme ai sogni di chi non c'è più, si é spenta ancora una volta la speranza di vivere in un Paese sano, che cresce nel rispetto delle regole, del suo popolo e della vita. Scendiamo in piazza» concludono le organizzatrici della manifestazione «per allontanarci dalla retorica di parole vacue, dalle promesse e dallo sciacallaggio politico/mediatico. Scendiamo in piazza per stare insieme senza bandiera alcuna se non quella del rispetto della sacralità della vita».

Giornata di lutto nazionale
Da ogni città, comune, istituzione arrivano comunicati di vicinanza a Genova. Roma, per la giornata di lutto nazionale, ha decretato lo spegnimento dell'illuminazione del Colosseo, di Palazzo Senatorio e di Fontana di Trevi dalle 22 alle 23 e bandiere a mezz'asta nei palazzi istituzionali. Inoltre sono stati annullati gli spettacoli di domani sera sia al Colosseo che al Foro di Augusto e al Foro di Cesare. Sempre sabato il gonfalone della città portato dal Vicesindaco Luca Bergamo sarà a Genova ai funerali di Stato delle vittime del crollo del ponte, per testimoniare la solidarietà e la vicinanza della capitale e dei suoi cittadini. Come il Comune di Roma, anche la Regione Lazio o i Comuni di Milano, di Napoli, di Palermo, terranno le bandiere issate a mezz'asta nel corso della giornata di sabato, giorno di lutto nazionale nel quale si svolgeranno i Funerali di Stato nel capoluogo ligure.