16 novembre 2018
Aggiornato 14:00

Matteo Salvini 'invade' la Puglia. E rilancia: «Reintrodurrò il servizio militare»

Il ministro dell'Interno parla a ruota libera dalla piazza di Lesina. E torna sulla capotreno del «zingari, scendete»: «Andrebbe premiata»

LESINA (FOGGIA) - Ora possiamo dirlo: Matteo Salvini si è preso anche la Puglia. Il leader della Lega e ministro dell'Interno ha fatto il pienone. La piazza di Lesina lo ha aspettato a lungo e lo ha accolto come fosse una rockstar. E il vicepremier non ha tradito le attese, dando vita a un vero e proprio show. Ha parlato a ruota libera e toccato tutti i temi caldi del momento. Poi, in un'intervista a RaiNews24, è tornato su una delle polemiche del momento: la questione della capotreno del «zingari scendete». E la posizione del ministro è chiara: «La capotreno andrebbe premiata perchè ha difeso il diritto a viaggiar sicuri. Io i treni pendolari li ho presi, i fenomeni della sinistra no. Magari la capotreno una parola fuori posto l'ha detta ma il concetto era quello, viaggiare sicuri».

Il servizio di leva
Dal palco, ha rilanciato la sua idea di Italia: «Vorrei che oltre ai diritti tornassero a esserci i doveri». E allora, «di fronte ai casi di mancanza di educazione e senso civico» il piano è quello di «studiare i costi, i modi e i tempi per valutare se, come e quando reintrodurre per alcuni mesi il servizio militare, il servizio civile per i nostri ragazzi e le nostre ragazze così almeno impari un po' di educazione che mamma e papà non sono in grado di insegnarti».  

L'immigrazione e il caporalato
Nella terra 'del caporalato', un passaggio chiave è stato quello sulle nuove forme di schiavitù: «L'immigrazione serviva alla sinistra per avere schiavi da far usare dalle multinazionali e da mettere nei ghetti per guadagnare sulla pelle dei disgraziati: non vanno messi in venti sul furgone, dietro c'è anche un fenomeno mafioso». Il concetto è chiaro: «Il lavoro va pagato, non vanno messi venti migranti su un furgone, diranno che gli italiani non vogliono fare certi lavori ma se fossero pagati come tutti molti foggiani farebbero gli operai, gli imbianchini. Il lavoro va pagato».

Carceri, sicurezza e legittima difesa
A RaiNews24 ha poi frenato su un eventuale indulto per mettere un freno all'emergenza carceri, da tempo sovraffollate: «Noi non approveremo mai indulti o sconti di pena, anzi per i condannati in via definitiva vorrei fare come in Austria dove hanno l'obbligo di lavorare per ripagare i costi che gravano sulla comunità della loro carcerazione», ha aggiunto. Sulla legittima difesa, invece, Salvini ha sottolineato come «il paese più armato d'Europa è la Svizzera e non mi risulta ci siano stragi, un ladro però ci pensa due volte ad entrare in una casa dove potrebbero essere armati».