18 novembre 2018
Aggiornato 17:30

Beppe Grillo e la 'democrisi': «Parlamentari meglio scelti a caso che eletti»

Per il leader del Movimento 5 stelle: «Nessuno scandalo». E ritiene assurde le «Critiche da istruiti stupidi e parrucconi»

ROMA - Beppe Grillo insiste: «La democrazia così come l'abbiamo conosciuta finora non esiste più, meglio avere persone scelte a caso che eletti». In un video su Facebook, il fondatore di M5s parla di «democrisi» e rilancia la sua idea di estrarre a sorte i parlamentari e risponde alle critiche ricevute oggi da Sabino Cassese sul Corriere della Sera. «Se parliamo di democrazia oggi definirla diventa veramente un problema: è il ferro di cavallo che metti alla porta. Poi se ti chiedono 'Ci credi?'. 'No, ma lo metto lo stesso'. Questa democrazia svuotata dei suoi significati, del voto, non va più nessuno, lo scioglimento dei partiti, le liste civiche finte con riciclati in tutti i sensi dei partiti, sempre gli stessi, la sponsorizzazione del candidato per cui chi ha più soldi o mezzi televisivi vince, queste regole secondo me non valgono più», rilancia Grillo.

«Le assemblee sorteggiate a caso sono il futuro»
»Insieme alla democrazia diretta oggi - aggiunge - c'è questo senso di dare ai cittadini la possibilità di scegliere le persone, di giudicarle. Quindi queste assemblee di persone sorteggiate a caso sono un movimento che si sta sviluppando in tutto il mondo, non capisco quale sia l'esagerazione che abbiamo suscitato in certi parrucconi del nostro sistema informativo. In Ontario, in Canada, nella Columbia britannica lo hanno già fatto. Sono giurie sorteggiate a caso con determinati criteri che determinano poi la scelta di un sindaco: lo hanno fatto in un paese vicino alla Grecia dove 350 persone sono state sorteggiate e hanno votato il sindaco di quella città».

L'idraulico chiamato a caso
«Questa roba qui sta succedendo. Poi ci sono nuove tecnologie». La regione Lazio «ha fatto una cosa decente: ha interpellato 150 cittadini su certi argomenti». Quindi, facendo il verso alle parole di Cassese che gli ha chiesto provocatoriamente «Se il rubinetto di casa perde accetteremmo di chiamare in base a un sorteggio l'idraulico?», Grillo dice: «Non è che vogliamo eleggere l'idraulico, l'idraulico ha una sua funzione che è importantissima. Quello che pioveva in un anno oggi piove in dieci minuti, il nostro corpo è idraulico, l'ambiente è idraulico, il complesso dei flussi d'acqua è idraulico, pensate alla funzione di un idraulico su cui si fa dell'ironia su certi giornali...».

Le nuove tecnologie
«Le nuove tecnologie - osserva Grillo - danno la possibilità di fare dei blockchain, eliminano le intermediazioni, noi conosciamo i bitcoin ma ci sono anche blockchain per l'energia, per la finanza, per la medicina, la salute e il blockchain per la politica potrebbe essere questo: si mette un registro di regole al centro, suddiviso e condiviso peer to peer da tutti gli iscritti, gli addetti, e le regole determinano la validità o no del politico che deve fare il programma. Se non segue il programma automaticamente viene escluso, se non raggiunge un punteggio o una situazione chiara viene escluso. Sono già tecnologie che possono essere applicate benissimo alla politica».

«La politica sta cambiando»
«La politica - conclude Grillo - sta cambiando. Lo capisce anche un bambino, non ci sono più i partiti. Perché uno deve essere eletto in campo maggioritario in forma illimitata...gente per 30-40 anni...meglio avere persone scelte a caso che in forma limitata e in tempo limitato possano decidere le cose per la propria citta, regione, paese. Non trovo niente di scandaloso ma solo una grande ignoranza di questi istruiti stupidi perché l'istruzione è bellissima ma quando incontri un istruito stupido cominci a farti delle domande anche sul tipo di istruzione che diamo alle persone e che hanno le persone soprattutto della mia età».